Da ieri, Vincenzo Niro è il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale. Lo ha nominato con decreto il governatore Francesco Roberti.
Il leader dei Popolari per l’Italia, assessore ai Lavori pubblici nella passata legislatura, torna a Palazzo Vitale anche se con un ruolo diverso, sostanzialmente di raccordo con l’Assemblea legislativa e di sostituzione del governatore ai tavoli istituzionali.
La designazione è avvenuta in base all’articolo 35 bis dello Statuto regionale. Niro, dunque, è incaricato «a partecipare alle sedute di Giunta, pur non facendone parte, senza diritto di voto; a rappresentare il presidente della Giunta regionale, su sua delega espressa, nelle riunioni istituzionali ed operative inerenti anche ad attività di rilevanza esterna; a rispondere, su delega del presidente della Giunta regionale, ad interrogazioni dinanzi al Consiglio regionale». Fin qui il decreto.
Lo stesso Roberti ha presentato a inizio novembre un disegno di legge di revisione statutaria che prevede la «possibilità di nominare fino a due sottosegretari, scelti tra i consiglieri regionali, per farsi coadiuvare nello svolgimento dei compiti inerenti il mandato e nell’ambito delle sue funzioni». Le norme che modificano lo Statuto devono essere approvate due volte dall’Assise e a distanza di almeno due mesi.
A meno di clamorose sorprese, il secondo sottosegretario sarà Roberto Di Baggio, che ha ricoperto lo stesso ruolo anche con l’amministrazione Toma. L’esponente di Forza Italia si occupava di edilizia residenziale, formazione professionale, istruzione su delega dell’ex governatore. Secondo i rumors, avrà le stesse funzioni e competenze – a grandi linee – anche con il presidente Roberti. Deve però attendere ancora qualche mese, il tempo che la modifica diventi legge. E si completi definitivamente l’assetto della nuova squadra di governo di via Genova.

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