A Palazzo D’Aimmo è partita ufficialmente (o finalmente) la sessione di bilancio che porterà all’approvazione del documento di previsione 2023.
Il via libera arriverà al termine dell’anno di riferimento ma consentirà comunque di sbloccare pagamenti e procedure (prime fra tutte le assunzioni di dirigenti e del personale dei centri per l’impiego) rimaste incagliate in questi mesi e, come è intuibile, molto attesi.
Prima del previsionale, la giunta guidata da Francesco Roberti ha dovuto correggere i consuntivi degli anni passati e trovare copertura al maggior disavanzo di amministrazione maturato dalla Regione al 31 dicembre 2021 per poter “chiudere” in pareggio.
Ieri mattina si è riunita la Prima commissione, presieduta da Roberto Di Pardo. All’ordine del giorno, per la nomina del relatore e le audizioni, numerosi atti di natura economica e finanziaria. In particolare, il bilancio di previsione pluriennale del Consiglio regionale (2023-2025) deliberato dall’ufficio di presidenza e di cui è relatrice la “vice” di maggioranza Stefania Passarelli, il documento di economia e finanza regionale per il triennio 2023-2025, una proposta di legge avanzata dalla giunta per il riconoscimento di un debito fuori bilancio (per il pagamento del compenso da attività professionale resa da avvocato del libero foro nella controversia tributaria davanti alla Corte di Cassazione, il disegno di legge relativo al bilancio di previsione della Regione per il triennio 2023-2025 e quello concernente la legge di stabilità.
Le prime audizioni erano in calendario per ieri mattina, a partire dalle 10.30 sono stati ascoltati l’assessore al Bilancio Gianluca Cefaratti, i capi dipartimento della giunta e i vertici amministrativi del Consiglio. Mercoledì saranno auditi i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, degli enti sub regionali, delle società partecipate, delle Comunità montane e altri organismi. Infine, giovedì 30 novembre i rappresentanti di Province, Comuni, enti locali; Consorzi di sviluppo, Consorzi di bonifica, enti interregionali, della Camera di Commercio, delle associazioni di categoria dell’agricoltura, dell’industria, dell’artigianato; delle organizzazioni di categoria dei consumatori, del commercio e delle cooperative.
Poi la commissione farà sintesi ed esprimerà il parere che “spedirà” gli atti che compongono la manovra di bilancio al vaglio finale dell’Aula. Stringendo al massimo i tempi, il varo del bilancio di previsione potrebbe arrivare entro i primi dieci giorni di dicembre. Il che consentirebbe di recuperare spazio di manovra contabile per un paio di settimane (e procedere velocemente con pagamenti e assunzioni).
Anche il 2024, però, comincerà con l’esercizio provvisorio (per poter validamente inserire in bilancio i 20 milioni stanziati dalla finanziaria del governo Meloni per ridurre il deficit della Regione Molise bisogna attendere che il ddl diventi legge dello Stato). Comincerà anche con l’aumento dell’addizionale Irpef per i redditi superiori a 28mila euro. Una misura necessaria a sostenere, facendo la propria parte, il piano di rientro in base al quale Roma ha concesso al governo Roberti 40 milioni per il 2023 e i 20 milioni all’anno per dieci anni contenuti nella manovra. L’incremento dell’aliquota è previsto da un ddl ad hoc che è stato già licenziato dalla Prima Commissione.

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