In ritardo le gare Pnrr nel Mezzogiorno e non solo. Il Molise, insieme alla Sicilia, è fanalino di coda per percentuale di procedure avviate (circa il 10%) sul totale dei finanziamenti. Oltre che agli ultimi posti (con Sicilia, Campania, Puglia e Calabria) per le aggiudicazioni.
La “memoria” dell’Ufficio parlamentare di bilancio – organismo indipendente che svolge analisi e verifiche sulle previsioni macroeconomiche del governo – ha restituito in queste ore un quadro non proprio rassicurante sull’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Piano che ha una miriade di soggetti attuatori: Comuni, grandi partecipate di Stato, Ministeri, Regioni.
Consultando la tabella sul valore dei progetti, su quelli avviati e assegnati (per regione di localizzazione), elaborata su dati Regis e Open data Anac di fine novembre, in Molise risulta attivato il 9,3% delle procedure e aggiudicato il 4,7%. In Sicilia, i dati sono rispettivamente 10,7% e 3,4%. Spiccano, invece, in positivo (lo segnala anche il rapporto) l’Abruzzo (con il 67,1% dei progetti avviati) e la Basilicata (l’80%). La media nazionale è del 25,4%.
«Dai fondi del Pnrr dipendono investimenti vitali per permettere alla nostra regione di evitare il fallimento. Ma, dalla recente analisi condotta dall’Ufficio parlamentare di bilancio, emerge un dato davvero allarmante: sono molti i ritardi per l’avvio delle gare per il Mezzogiorno e, in questo scenario, il Molise è fanalino di coda. Una situazione che il presidente Roberti e l’assessore Iorio devono chiarire assolutamente», incalza quindi il consigliere regionale 5s Angelo Primiani.
Al Molise, è sempre Primiani a fornire questi numeri, «sono state destinate risorse complessive per 5,9 miliardi di euro per realizzare ben 2924 progetti, divisi tra digitalizzazione, scuola, impresa e lavoro, cultura e turismo, inclusione sociale, infrastrutture, transizione ecologica e salute. Investimenti che, se gestiti con perspicacia, capacità e programmazione mirata, rappresentano l’ultimo treno per la ripresa della nostra regione. Ma, a quanto pare, anche questa volta ci facciamo trovare impreparati».
L’Upb ha messo nero su bianco «gravi ritardi nella messa a gara e nell’avvio dei lavori che il Molise non può permettersi assolutamente, pena il fallimento della nostra regione. Al contrario, utilizzare questi investimenti in maniera tempestiva e adeguata, permetterà al Molise di risolvere problemi quali lo spopolamento e per risollevare lo stato economico, sociale e produttivo».
Per questi motivi, Primiani ha presentato un’interrogazione al governatore Roberti e all’assessore con delega al Pnrr, Iorio. Sono loro, conclude l’esponente penstastellato, a dover tracciare lo stato dell’arte e spiegare «quali risorse effettivamente sono disponibili e quali atti o provvedimenti amministrativi sono stati adottati o si intendono adottare per garantire, specie per le piccole stazioni appaltanti, la tempestiva ed efficace preparazione e svolgimento delle gare».

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