«La decisione di Acc di chiudere di fatto il capitolo Italia sulla Gigafactory è un colpo durissimo per 1.800 famiglie, per Termoli e per l’intero Molise».
Così la deputata del Movimento 5 stelle Chiara Appendino dopo le dichiarazioni del ministro Urso mercoledì al questione time alla Camera: «Sulle gigafactory è clamoroso il disastro europeo».
Non si tratta, aggiunge Appendino, di un fulmine a ciel sereno. «Da mesi il progetto stava deragliando, anche per scelte sbagliate del governo e per un’assenza politica che grida vendetta. E se oggi abbiamo delle risposte è solo perché il Movimento 5 Stelle ha costretto governo e azienda a parlare. Siamo stati sul territorio – ha proseguito l’ex sindaca di Torino che a settembre scorso è stata anche davanti ai cancelli di Stellantis a Termoli per un incontro con sindacati e lavoratori –, abbiamo ascoltato i lavoratori, abbiamo portato le loro preoccupazioni in Commissione con un’interrogazione: senza questa pressione, lavoratori e territorio sarebbero rimasti all’oscuro fino all’ultimo. Ora basta scaricare responsabilità, serve un tavolo urgente a Palazzo Chigi: non bastano dichiarazioni di circostanza mentre un intero territorio rischia di essere desertificato, non bastano contentini di nuovi motori che rischiano solo di allungare l’agonia ma servono visione e prospettiva. Se continuerete a voltarvi dall’altra parte, sarete complici di un danno storico e irreversibile per il Molise e per l’automotive italiano», ha concluso Appendino.


























