Senza la deroga operata con l’ordinanza 49, gli operai molisani che lavorano nei cantieri, per fare un esempio, in Lombardia o Piemonte una volta tornati a casa per il fine settimana avrebbero dovuto restare in quarantena. Il provvedimento emanato dal governatore Toma mercoledì sera, dunque, corregge il tiro rispetto alla precedente ordinanza 47. E, conviene ribadirlo vista la confusione che si è creata, vale naturalmente per chi non è positivo al Covid.
«Chi rientra da fuori regione perché si trovava in altro luogo per lavoro, salute o necessità, dovrà osservare la quarantena ma potrà tornare dove si trovava, sempre per motivi di lavoro, necessità ovvero salute. Chiaramente se trattasi di sintomatici sarà loro prescritta la quarantena obbligatoria. La situazione dei ‘pendolari’ sarà monitorata dal dipartimento di Prevenzione dell’Asrem», spiega Toma all’Ansa.
L’ordinanza 47 fissa per tutti gli individui che hanno soggiornato per più di 48 ore negli ultimi 10 giorni nel territorio delle Regioni Puglia, Sicilia, Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta l’obbligo, una volta giunti in Molise, di comunicare il rientro via mail alla Prevenzione e osservare la quarantena di 10 giorni. La nuova ordinanza, in sostanza, stabilisce che, in deroga a quanto previsto dalla precedente decisione, sono autorizzati a spostarsi al di fuori del territorio regionale. Ma solo per solo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute, dandone preventiva comunicazione scritta all’indirizzo [email protected] e indicando nella medesima comunicazione la modalità di spostamento e il luogo di destinazione (per consentire il monitoraggio dell’Igiene pubblica).

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