Non ha grossi timori che il nuovo ospedale di Vasto soppianti l’assistenza molisana sulla costa, «ma c’è una mozione sul tema (dell’ex presidente Iorio, ndr) e quindi porterò la vicenda all’attenzione dei tavoli romani». Intanto, il governatore Donato Toma – che da oggi sarà nella Capitale per una serie di incontri e conta di chiudere anche la partita del nuovo sub commissario – annuncia che sta attentamente valutando la costruzione di un nuovo ospedale a Isernia.
I soldi ci sono, spiega a Primo Piano Molise, e venerdì scorso ha scritto al sindaco della città Piero Castrataro per chiedergli l’indicazione di una zona idonea alla realizzazione di un presidio sanitario. «Se mi darà l’ok, cominceremo a lavorarci». Il Veneziale, motiva la scelta Toma, è l’ospedale con più problemi dal punto di vista strutturale. Tanto che dal Ministero sono stati finanziati 46 milioni per la sua ristrutturazione, a partire dal 2029. A questi, il presidente-commissario aggiunge i 79 dell’articolo 20 (edilizia sanitaria) assegnati al Molise ma non impegnati. Gran parte dei 105 del decreto approvato dall’allora commissario Frattura nel 2018 ma rimasti di fatto nel cassetto. Mettendoli insieme, riprogrammando quindi le risorse e siglando un accordo di programma, «avremo i soldi per un nuovo ospedale».
Appena arriverà la nomina del sub commissario, aggiunge, «sarò più tranquillo e potremo ricominciare a lavorare più speditamente, senza il rischio che il sub che nominano non sia d’accordo con provvedimenti che ho preso», conclude Toma. Il capo di gabinetto del ministro dell’Economia Franco gli ha assicurato che la nomina sarà in agenda al prossimo Cdm. «Mi auguro sia convocato a breve».
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