Un provvedimento per tamponare l’emergenza emodinamica e uno di prospettiva. Li ha firmati ieri il presidente della Regione Donato Toma che è commissario della sanità.
Quanto al primo fronte, Toma ha autorizzato l’Asrem ad assumere altri dieci cardiologi attingendo alla graduatoria del concorso che si è appena concluso e metteva a bando 5 posti. Gli idonei sono 21, uno specialista e gli altri specializzandi. Quindi, attingendovi l’azienda sanitaria può ora reclutare altre dieci unità che saranno destinate, fa sapere Palazzo Vitale, in questo modo: 8 al San Timoteo, dove la carenza sta pregiudicando da mesi l’erogazione del servizio di emodinamica, e 2 al Veneziale dove queste prestazioni salvavita pure sono in sofferenza.
Inoltre, Toma ha adottato il decreto che reca le linee di indirizzo operative per la telemedicina.
Il documento individua standard qualitativi, tecnologici e organizzativi uniformi a livello regionale, anche rispetto a quanto previsto dal Pnrr e da Agenas che identificano la telemedicina quale strumento per realizzare l’obiettivo della casa come primo luogo di cura attraverso la domiciliarità.
Un atto preparatorio in considerazione delle risorse che il Pnrr destina al Molise per la telemedicina. Le linee operative puntano a disegnare una cornice regionale che armonizzi gli indirizzi e i modelli applicativi della telemedicina in Molise, presupposto all’interoperabilità e all’interconnessione dei servizi. In questo senso, la telemedicina non sostituisce la prestazione tradizionale, ma si pone come supporto per consentire una maggiore accessibilità e una più ampia equità delle cure.
Il Decreto fornisce indicazioni da adottare a livello regionale, sulla scorta di quelle nazionali, per l’erogazione di alcune prestazioni di telemedicina come la televisita, il teleconsulto medico, la teleconsulenza medico-sanitaria, la teleassistenza, la telerefertazione.
L’obiettivo è di strutturare un sistema regionale organico, i cui professionisti e cittadini abbiano l’opportunità accorciare le distanze, facilitando l’accesso alle prestazioni di prossimità soprattutto nelle zone interne della regione.
Diventa, dunque, sempre più centrale il ruolo che la Regione intende assegnare all’innovazione tecnologica per la riorganizzazione dell’assistenza sanitaria e socio-sanitaria, in particolare in un territorio dalle peculiarità orografiche ed epidemiologiche come il Molise, con un alto tasso di patologie croniche.
Le linee d’indirizzo strategiche regionali puntano a garantire un’assistenza multidisciplinare e multiprofessionale, con il ricorso alla tecnologia e alle informazioni fornite dalla telemedicina e attraverso i servizi previsti dal Pnrr (case della comunità, ospedali di comunità e centrali operative territoriali) oltre che quelli già attivi in Molise (ad esempio la rete di telestroke).

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