Si può accedere con lo Spid, la carta di identità elettronica o la carta nazionale dei servizi. All’interno c’è la storia sanitaria di ognuno di noi: vaccini, ricoveri, interventi, prescrizioni di farmaci, consenso o diniego alla donazione degli organi.
Restaurato dal punto di vista grafico e tecnico rispetto a quello attivato – fu tra i primi in Italia – nel 2017, è stato presentato ieri a Palazzo Vitale il nuovo fascicolo sanitario elettronico: una versione, per dirla con gli informatici, 1.5 che dovrà diventare 2.0 entro giugno 2023.
Mentre la prima versione – in Molise come su tutto il resto del territorio nazionale – prevedeva che l’attivazione dovesse essere richiesta dal cittadino, con l’arrivo della pandemia il database è stato aperto d’ufficio, automaticamente, per tutti dal ministero della Salute. Molte Regioni lo hanno utilizzato anche per canalizzare i flussi di dati relativi al Covid (tamponi, certificati verdi, vaccinazioni). In Molise, il finanziamento di 1,8 milioni stanziato da Roma nel 2019 per implementarlo vede oggi la sua realizzazione concreta.
«Nel database c’è la storia clinica di ognuno di noi», ha spiegato il presidente Donato Toma nella conferenza stampa a cui ha preso parte con il sub commissario Giacomo Papa, il delegato alla digitalizzazione Andrea Di Lucente, la dg Salute Lolita Gallo, il direttore dell’Asrem Oreste Florenzano e i vertici di Molise Dati. L’implementazione – curata in sinergia da Regione, azienda sanitaria e società in house – ha consentito, per esempio, ai aggiungere il taccuino personale che, ha detto ancora Toma, «permetterà allo stesso paziente, che fa un esame per proprio conto, di andare ad alimentare direttamente il Fascicolo, cosa che prima non era possibile. Inoltre l’assistito può decidere chi può vedere il Fascicolo non solo a livello di ruolo ma anche con riferimento al tipo di documento. Si può anche gestire la delega per soggetti minori e per soggetti sottoposti a tutela. Si potranno poi aggiungere i referti dei centri convenzionati. Le novità sono diverse, tutto sarà implementato e migliorato costantemente».
Un’evoluzione, ha aggiunto il consigliere delegato alla digitalizzazione Di Lucente, che costituisce un pilastro della sanità del futuro. «Uno strumento importante, che riduce il gap fra sanità e cittadino. È già fruibile. Inizierà presto una campagna di sensibilizzazione, ci aspettiamo perciò che il fascicolo sia pane quotidiano sia per medici e operatori sia per i cittadini».
Con le innovazioni che man mano andranno a regime – ha specificato l’ingegner Zappone che collabora con Molise Dati – sarà possibile anche procedere in autonomia al cambio del medico di base, senza recarsi agli sportelli dell’azienda sanitaria. Inoltre, nella banca dati ci sono già referti e altri documenti rilasciati da Neuromed e Gemelli, presto ci saranno quelli di tutte le strutture convenzionate e poi anche di quelle che operano in regime privatistico puro.
Qualunque specialista, quindi, consultandolo potrà avere il quadro complessivo, l’anamnesi del paziente che ha di fronte. Dalla pagina fse.regione.molise.it si accede alla sezione dedicata del sito della Regione e di quello dell’Asrem e si può consultare anche un video tutorial.
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