Anche Gennaro Sosto sceglie la continuità. Fino al 30 aprile 2021, direttore sanitario dell’azienda di via Petrella resta Antonio Lucchetti.
La proroga dell’incarico al medico di Salerno è stata decisa dal direttore generale venerdì scorso, ieri l’ufficialità con la pubblicazione della delibera. L’incarico di Lucchetti scadrà il 30 aprile 2021, insieme a quello del dg.
Il 2 maggio la giunta Toma ha confermato la fiducia che Sosto aveva ricevuto dall’esecutivo presieduto da Frattura nel 2016. E, come è naturale, si erano aperte le scommesse sul resto della squadra di vertice dell’Asrem. Il contratto di Lucchetti scadeva il 7 luglio (è stato prorogato con qualche giorno di anticipo), quello del direttore amministrativo Antonio Forciniti terminerà in autunno. Il governatore era stato chiaro: io scelgo il dg, poi sarà lui a decidere sui ‘collaboratori’.
Aspiranti alla direzione sanitaria ce n’erano, molisani quelli finiti sui giornali. E tutti e due attualmente a capo di distretti: Lucio De Bernardo (Isernia) e Giovanni Giorgetta (Termoli).
La concorrenza l’ha vinta la continuità. Nella delibera, pur nel linguaggio tecnico dei provvedimenti amministrativi, c’è il percorso seguito dal direttore Sosto: intanto la necessità di «garantire uniformità e continuità decisionale nella definizione e realizzazione degli interventi di ristrutturazione e rimodulazione del sistema delle reti assistenziali»; e poi l’opportunità di «consolidare il raccordo tra le attività del direttore generale e del direttore sanitario Asrem, già pienamente consapevoli della complessa articolazione della sanità molisana e delle sue delicatissime peculiarità, criticità ed esigenze». In sintesi, l’ingegnere ha ritenuto che «il particolare momento storico e il perdurante commissariamento disposto con deliberazione del Cdm del 7 dicembre 2018, impone la massima valorizzazione delle esperienze maturate nel corso del triennio di gestione aziendale». Con un’interpretazione esclusivamente giornalistica si potrebbe concludere che, restando queste le valutazioni del dg, con buona probabilità anche Forciniti sarà confermato per altri due anni.
Entrambi, Lucchetti e Forciniti, erano stati ‘promossi’ dallo stesso Sosto a fine marzo: hanno raggiunto gli obiettivi loro assegnati – secondo la delibera 42 del 27 marzo scorso – e per il periodo novembre 2017-novembre 2018 hanno beneficiato dell’incentivo pari al 20% del trattamento economico (che è di circa 120mila euro lordi all’anno). Una decisione che in questi giorni di polemiche roventi per la chiusura di reparti o di riduzione delle attività a causa della carenza di personale è stata ‘sussurrata’ e commentata negli ambienti non senza critiche. Tra gli obiettivi assegnati ai direttori: il contenimento della spesa del personale, l’attivazione delle case della salute, la riduzione dei costi di produzione. Innegabile che siano stati raggiunti, per qualcuno ‘purtroppo’, ma la procedura che porta all’incentivo dei manager della pubblica amministrazione è questa.
Tornando alla conferma di Lucchetti, che a febbraio ha compiuto 65 anni (limite anagrafico previsto dal d.lgs. 502/92 per la dirigenza medica e sanitaria), l’Asrem conta sul parere reso dall’avvocato Pescolla secondo cui è possibile prolungare il contratto al direttore sanitario perché non è un nuovo conferimento di incarico e non incappa quindi nelle maglie del decreto 502. Il rapporto è stato instaurato nel 2016, il possesso a quella data «di tutti i requisiti soggettivi e oggettivi necessari (…) rende irrilevante – a parere del legale – il superamento in corso di rapporto del limite di età anagrafica (…) non trattandosi, appunto, di un “nuovo” conferimento di incarico e non potendo, tale circostanza, costituire di per sé motivo di risoluzione del contratto».
Lucchetti sceglie il basso profilo, la situazione è talmente delicata che preferisce pure lui la continuità: nemmeno tre anni fa, ricorda, rilasciò dichiarazioni dopo l’incarico. Si tratta di continuare a lavorare, soprattutto sul fronte dell’emergenza medici. È quella, per lui e l’intera direzione strategica, la preoccupazione maggiore.
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