Tutto pronto al Cardarelli di Campobasso per il V-Day: questa mattina alle otto arriveranno in Molise le prima 50 dosi del vaccino antiCovid che sarà somministrato a trenta fra operatori in forze proprio nell’ospedale molisano, personale del 118 e operatori delle Usca. Le restanti venti saranno somministrate a chi, in questi mesi così complicati, si è preso cura delle persone più fragili, il bersaglio preferito del Covid 19. Nella rsa di Ripalimosani, una delle poche Covid free in tutta la regione, saranno vaccinati gli ospiti..Al Cardarelli il primo a ricevere il vaccino sarà il dottore Romeo Flocco (nella foto), il primario del reparto di Terapia intensiva, in prima linea contro il virus invisibile da quasi un anno. Poi toccherà alla dottoressa Claudia Marcucci, infermiera in servizio nel reparto di Malattie infettive, lì dove sono ricoverati i pazienti affetti da Covid. Lì dove il personale del Cardarelli si prende cura di chi combatte senza sosta e che, da domani, troverà sulla propria strada l’unico alleato, la scienza. Nel presidio ospedaliero di Tappino, come ha illustrato Antonietta Licianci, coordinatrice delle professioni infermieristiche del Cardarelli, sono state allestite tre stanze per procedere alla campagna di immunizzazione che partirà speditamente a gennaio, con l’arrivo di altre 9mila dosi di vaccino. Una stanza adibita alle procedure sul consenso informato, una seconda per la somministrazione effettiva del vaccino e la terza definita di ‘sorveglianza’ per verificare, nel giro di massimo 15 minuti, che non si verifichino effetti collaterali. Acquisite anche le dotazioni informatiche per la registrazione dei vaccinati e per la programmazione del richiamo. Questa mattina, per l’arrivo dei vaccini e per le prime somministrazioni, al Cardarelli ci saranno anche il presidente della Regione Donato Toma e il manager Asrem Oreste Florenzano. L’Italia rinasce con un fiore è lo slogan che accompagna la campagna vaccinale il cui logo è stato elaborato dall’architetto Stefano Boeri insieme a un team di consulenti che, a titolo gratuito, ha realizzato il concept architettonico e comunicativo del progetto. Un fiore simbolo del ciclo della natura e della rinascita continua perché quella primula che compare sul logo, sbocciando per prima dopo il lungo inverno, annuncia il risveglio della primavera. Fra i primi operatori sanitari che saranno sottoposti al vaccino anti Covid anche Giovanni Leone, infermiere del 118 di Isernia, (nella foto) che ha presentato la sua ‘candidatura’ ed è stato scelto fra i volontari ai quali sarà somministrato proprio oggi. Fiero ed orgoglioso che la scelta sia ricaduta sulla sua persona, Leone ha spiegato – ai microfoni di Teleregione – l’importanza di affidarsi alla scienza. «Non abbiamo altre alternative, facciamo tutti il nostro dovere – il suo appello, confessando di avere qualche timore per eventuali effetti collaterali -, non bisogna avere paura, lo dico anche ai miei colleghi. Vaccinarsi è l’unica arma per chi combatte contro questo nemico». Scortato dalle auto dei Carabinieri, alle 11.20 di ieri mattina allo Spallanzani di Roma è arrivato il furgone che ha portato in Italia i primi vaccini. Una parte delle 9.750 dosi dei vaccini è stata trasportata a Pratica di Mare, l’hub nazionale, dove 5 aerei (due C27J dell’Aeronautica, due Dornier Do. 228 dell’Esercito e un P-180 della Marina) raggiungeranno le mete più lontane. Per cominciare ovunque la più importante battaglia. Da vincere.

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