La possibilità di continuare la tradizione di famiglia in questa rassegna in virtù della medaglia di bronzo conquistata dalla sorella Maria nei -63 kg nella precedente edizione di Minsk del 2019. Ci sarà un altro Centracchio, nello specifico il fratello più piccolo Luigi (anche lui in forza alle Fiamme Oro), a provare a portare una medaglia per il Molise nei Giochi Europei in programma a Cracovia, in Polonia, dal 21 giugno (ma eventi nel teqball, nella pallamano da spiaggia, nell’arrampicata con tanto di medaglie e nell’atletica leggera ci saranno già dal 20) al 2 luglio, terza edizione di un appuntamento iniziato a Baku nel 2015.
Sabato primo luglio, sul fronte della competizione mista a squadre del judo che varrà anche come titolo continentale della disciplina, Luigi Centracchio sarà tra i dodici elementi del gruppo azzurro comprendente anche al maschile Sylvain Lorenzo Agro, Sansei Kwadyo Anani, Tiziano Falcone, Edoardo Mella e Nicholas Mungai con al femminile invece Giorgia Stangherlin, Asya Tavano, Cecilia Betemps, Thauany David Capanni Dias, Irene Pedrotti ed Odette Giuffrida.
Quest’ultima, fresca di successo nella prova del Grande Slam in Kazakistan nei -52 kg sarà anche uno dei due portabandiera azzurri (all’insegna del concetto di parità di genere) nella cerimonia inaugurale di mercoledì sera.
La judoka capitolina, in questo contesto, ha conquistato proprio un bronzo a squadre a Baku nel 2015 in un palmares con due podi olimpici (argento a Rio e bronzo a Tokyo), un bronzo ai mondiali di Doja, un oro ed un argento europei tra Praga e Lisbona.
Del resto, in Polonia, undici discipline qualificheranno gli atleti europei alle Olimpiadi di Parigi del prossimo anno, altre nove, invece, definiranno punti olimpici di rilievo.
Per gli azzurri si ripartirà dalle 41 medaglie, quarto posto nel medagliere dietro Russia, Bielorussa ed Ucraina (con le prime due escluse a causa del conflitto in essere proprio con la nazione ucraina). Di queste, accanto ai tredici ori e quindi argenti, ci furono anche tredici bronzi, tra cui quello di Maria Centracchio che arrivò dopo un cammino maratona con cinque combattimenti di cui quattro al golden score con 25 minuti e 37 secondi effettivi sul tatami che la opposero alla spagnola Isabel Puche all’olandese Juul Franssen, alle polacche Agata Ozdoba-Blach e Karolina Talach e all’israeliana naturalizzata britannica Alice Schlesinger.
Con il tabellone ancora da definire con ventuno team al via ci sarà spazio per cinque sedicesimi, per gli ottavi, i quarti, i ripescaggi, le semifinali, le due finali per il bronzo e la finale per l’oro con via della competizione alle 10 e chiusura di sessione con tutte le finali previste dalle 17.30. Complessivamente due i tatami impegnati con quello centrale poi sede delle finali.

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