La Scuola Edile del Molise ottenuto il finanziamento di due percorsi formativi dei cinque presentati alla Regione Molise per partecipare alla costituzione del catalogo regionale di offerta formativa. I cinque presentati sono i seguenti: carpentiere per costruzioni multipiano in legno; installatore sistemi di isolamento termico a cappotto; maestro muratore “operatore nel recupero e restauro edile”; operatore in ingegneria naturalistica e collaboratore edile negli scavi archeologici.
Cinque progetti – spiegano il presidente della Scuola edile Salvatore Venditti e il vice Roberto D’Aloia – con cui si è posto l’obiettivo di sollecitare l’interesse sulla sperimentazione di un percorso integrato di formazione in edilizia collegato a un’idea di recupero e rivalutazione, economica e culturale, dei piccoli insediamenti urbani molisani, lontani dalle vie di comunicazione principali, dimenticati da qualsiasi strategia di crescita e caratterizzati da significativi indici di decremento e di invecchiamento della popolazione residente.
Un modello di azione formativa inserita, dunque, in una più ampia visione strategica del cambiamento del territorio, capace di fondere la crescita professionale con un nuovo modello di sviluppo che pone al centro i desiderata del suo tessuto umano ed economico.
L’idea, in ragione delle sue caratteristiche strutturali (indefinita nello spazio e nel tempo) si propone di attivare e di raccogliere sollecitazioni culturali e di sensibilizzare interessi economici e strategie politiche che vadano nella direzione in cui lo sviluppo delle infrastrutture e il recupero del costruito si fondino con le aspirazioni degli abitanti e la qualità dell’ambiente naturale.
Scopo del progetto è anche quello di verificare la sua capacità di adeguarsi alle esigenze delle singole comunità coinvolte e delle prospettive che il mercato (nella sua accezione più ampia) fornisce, mantenendo fermo il principio della “sostenibilità” dello sviluppo e della “compatibilità” con la natura e la comunità.
Il progetto individua, nel suo sviluppo, una serie di possibilità strategiche, tra loro compatibili, che riguardano la sperimentazione di sistemi innovativi destinati alla valorizzazione delle risorse materiali e immateriali di un territorio e alla generazione di un “cantiere intelligente” che, avvalendosi anche delle moderne tecnologie, riesca a far superare le difficoltà legate all’isolamento che da sempre hanno impedito la crescita e la valorizzazione dei borghi molisani.
In sintesi, è lo spunto per aprire, attorno a una attività di rigenerazione delle imprese e dei lavoratori, una discussione sulla possibilità di concretizzare nuove forme di sviluppo territoriale che, mantenendo fermi i principi della “sostenibilità” della crescita e della “compatibilità” con l’ambiente, riconfigurino i meccanismi di socializzazione economica e produttiva.
In occasione del convegno nazionale “Le idee per il Sud sono idee per l’Italia” (l’edilizia tra crisi ed opportunità), organizzato da Formedil e Cncpt, che si terrà a Napoli il 4 ottobre sarà presentata una ricerca del Cresme su “Economia, società e costruzioni nel Mezzogiorno negli anni 2000: squilibri, ritardi e opportunità”. Durante la stessa iniziativa la Scuola Edile del Molise presenterà il progetto sperimentale “TrasFormazione” per una idea nuova di formazione e qualificazione degli operatori delle costruzioni.
I progetti di formazione finanziati riguardano sono: maestro muratore “operatore nel recupero e restauro edile” e installatore sistemi di isolamento termico a cappotto.
Tutti gli interessati potranno iscriversi dal 5 ottobre al 25 di ottobre 2019, utilizzando il sito www.scuolaedilemolise.it da dove sarà possibile scaricare il modulo e inviarlo tramite mail all’indirizzo [email protected], oppure procedere direttamente con l’iscrizione on-line.

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