L’orizzonte a tinte fosche, molto. A partire dalla data delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale. Le consultazioni potrebbero tenersi agli inizi di marzo, insieme a quelle per il Parlamento. Ma da Roma giungono voci circa l’accorpamento delle regionali alle amministrative di primavera (chiamati alle urne, fra le altre realtà, Lazio, Lombardia e Molise).
Non avere una certezza sulla data complica ancora di più il quadro.
Già da mesi circolano diversi nomi, come quello autorevolissimo, per esempio, del presidente del Tribunale di Isernia Enzo Di Giacomo. Difficile, tuttavia, capirne la collocazione politica. Di Giacomo è corteggiato dal centro, dal centrodestra e piacerebbe anche a parte del centrosinistra.
Dicasi lo stesso per la segretaria generale della Uil, Tecla Boccardo. Fonti autorevoli la collocherebbero molto vicina all’assessore Vittorino Facciolla, quindi, a Frattura. Ma su Boccardo starebbe lavorando anche qualche consigliere uscente di centro.
Michele Iorio sembra inamovibile nel sostenere la sua candidatura a capo della coalizione del centrodestra. L’ex presidente deve però fare i conti con la maggior parte dei partiti e con il gruppo dell’eurodeputato Patriciello che sulla sua persona avrebbero posto un veto.
Dopo il rifiuto di Antonio Di Pietro, all’Ulivo 2.0 non resta che sacrificare qualcuno. Stando anche alle dichiarazioni ultime dell’onorevole Leva, l’accordo con Frattura sembra essere sempre più lontano, nonostante le aperture dello stesso governatore e più in generale del Pd. La vittima sacrificale potrebbe essere il senatore Ruta, che già nel 2006 provò l’assalto allo scranno più ambito della Regione, rimediando una cocente e sonora sconfitta. Ma anche Cinzia Dato, molto vicina alle posizioni di uno dei fondatori dell’Ulivo 2.0, il senatore Augusto Massa.
Un nome che nel fronte dell’Ulivo 2.0 sta prendendo quota e potrebbe giocare, quindi, un ruolo di primo livello, è poi quello del presidente del Consiglio comunale di Campobasso Michele Durante.
Ruta e Leva fondano la loro forza nel buon numero di movimenti e politici che hanno messo insieme. Ma a quanto pare tra i colonnelli della maggioranza che oggi sostiene Frattura qualcuno starebbe lavorando ad un piano che prevede l’indebolimento dei due parlamentari. C’è anche da dire che sia Ruta, sia Leva ambiscono legittimamente alla ricandidatura rispettivamente al Senato e alla Camera. La politica, l’esperienza lo insegna, è l’arte dell’impossibile. Non si può escludere quindi che il «no» dell’Ulivo 2.0, o meglio, che le condizioni poste, in seguito possano essere riviste se due posticini per la corsa alle Camere saranno garantiti al deputato di Fornelli e al senatore Campobassano. Vedremo.
Nel frattempo, però, l’unica certezza è che il Movimento 5 Stelle sarà della partita e si prenota per un ruolo da protagonista alla prossima consiliatura.
C’è poi la cosiddetta società civile. E ci sono gli scontenti.
Patriciello potrebbe proporre al tavolo del centrodestra la candidatura di Mario Pietracupa. Ma l’ex presidente del Consiglio regionale smentisce categoricamente.
In questo clima di grande incertezza, Primo Piano Molise ha accolto con favore l’iniziativa di una società del settore che ha intenzione di operare una serie di indagini demoscopiche, qualcuna già in corso, per testare l’umore degli elettori.
Chiedere oggi ai molisani: «Chi voteresti tra questi possibili candidati alla presidenza della Regione Molise?» implica dei rischi. Perché, tanto per far un esempio, Michele Iorio candidato unitario del centrodestra può avere un gradimento diverso da Iorio candidato con i movimenti che fanno riferimento all’avvocato Massimo Romano.

Tuttavia chi si occupa, e lo fa per professione, di sondare il gradimento degli elettori, ritiene di dover partire proprio dalla proposta di un panel di 11 nomi e chiedere ai lettori (e non solo) di un quotidiano locale di esprimere una preferenza inviando un sms.
Il sistema prenderà in considerazione solo una preferenza per utenza. Per essere chiari, votare cinque volte per Antonio Federico (è sempre e solo un esempio) dalla stessa utenza telefonica non attribuirà cinque preferenze a Federico ma una sola.
Il sondaggio di Primo Piano Molise (in realtà si tratta di un televoto), dunque, costituirà la base per ulteriori e più approfondite indagini, i cui risultati saranno resi noti al termine delle operazioni su queste stesse colonne e in occasione di una puntata speciale di una trasmissione di approfondimento politico in onda su Teleregione Molise.
Il ruolo che ormai svolgono nella comunicazione istantanea i social o app come WhatsApp o Telegram avrebbero, dal nostro punto di vista, imposto l’ampliamento ad essi del sistema di voto. Ma la società che gestisce il sondaggio ritiene che alla base dell’espressione libera della preferenza ci sia la garanzia dell’anonimato e un’ampia copertura dell’utenza (si pensi a chi non ha lo smartphone o chi non usa abitualmente app). In tal senso il “vecchio” classico sms assicura più di ogni altro veicolo il rispetto della privacy (che sarà garantita nel rispetto della normativa in vigore) e, appunto, dell’anonimato.
Non ci resta dunque che invitarvi a trasmettere un sms (uno solo per ogni utenza) al numero 391 3906966 con il cognome (o nome e cognome) di uno dei possibili candidati, ovvero (l’elenco è trascritto in ordine alfabetico), Tecla Boccardo, Cinzia Dato, Vincenzo Di Giacomo, Paolo di Laura Frattura, Antonio Di Pietro, Michele Durante, Antonio Federico, Michele Iorio, Gianmaria Palmieri e Mario Pietracupa.
Luca Colella

Un Commento

  1. come siamo messi male in MOLISE,inviare un sms per scegliere ipotetici candidati??poveretti!

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