La soluzione è stata trovata: medici, infermieri e autisti soccorritori della postazione del 118 di Venafro hanno finalmente una sede dignitosa, sempre all’interno del Ss Rosario, in una delle zone dell’ospedale finora inutilizzate e adeguatamente allestita e sistemata per le esigenze del personale.
Da tempo, gli operatori avevano avanzato richieste ai vertici Asrem perché la vecchia sede versava in condizioni penose, come abbiamo documentato nell’articolo pubblicato ieri. Le foto parlavano da sole: muri scrostati, arredi in rovina, muffa, acqua piovana che filtrava dal tetto. Non solo. Il bagno a servizio del 118 era uno solo. Gli “angeli”, così sono definiti gli operatori sanitari dall’inizio della pandemia, costretti a lavorare in condizioni infernali.
Sul posto si è recato più volte anche il Nas redigendo i verbali conseguenti. Quando l’incartamento è finito sul tavolo del direttore del distretto Asrem di Isernia Lucio De Bernardo, che si occupa della gestione dell’ex ospedale divenuto Casa della Salute, c’è stata la svolta verso una soluzione. Insieme ai collaboratori, De Bernardo ha individuato una delle tante aree del Ss Rosario al momento vuote – di fatto mezza struttura è inutilizzata – e ha definito l’allestimento della nuova sede del 118. Anche in questo caso, le foto che pubblichiamo parlano da sole. Quando non sono in ambulanza o a prestare materialmente soccorso, ora medici, infermieri e autisti del servizio di emergenza possono operare in luoghi salubri, dignitosi. Idonei a un lavoro delicato quale è quello in sanità.

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