Nel giorno dell’assemblea pubblica indetta dall’associazione “Larino nel Cuore” di Salvatore Faiella, ora esponente di punta dell’opposizione, che si è tenuta ieri sera, è arrivato l’endorsement dell’amministrazione Puchetti sulla nuova edizione delle Luminarie “Magia di Luci”, ma con un distinguo ben preciso. «Il primo ottobre scorso in un post su Facebook, l’Associazione Larino nel Cuore Ets-Odv ha convocato un incontro pubblico in largo Gabbia a Larino per discutere dei motivi per cui, testualmente, “le Luminarie di Larino rischiano di non accendersi più”. L’Amministrazione comunale di Larino, che non è stata invitata all’incontro con la cittadinanza, ha deciso di affidare a una dettagliata nota la sua posizione in merito alla questione, anche in considerazione del fatto che nel pomeriggio di oggi sarà impegnata nei festeggiamenti, concomitanti, in onore di San Francesco, patrono d’Italia. Va innanzitutto ripercorso e reso noto l’accaduto degli ultimi mesi. Il 30 luglio scorso, l’Amministrazione comunale ha incontrato alcuni rappresentanti dell’Associazione Larino nel Cuore, tra cui Salvatore Faiella, Presidente, e Vito Di Maria, entrambi peraltro consiglieri di opposizione. Nel corso della riunione, sono emerse istanze, richieste e proposte successivamente ribadite in uno scambio di note acquisite al protocollo dell’Ente di cui riportiamo stralci, in quanto sono esse a far fede. Il primo settembre (prot. 13460) l’Associazione Larino nel Cuore comunica l’intenzione di riproporre, anche per l’inverno 2023/2024, la manifestazione “Luminarie di Larino – Magia di Luci”, indicando peraltro le prerogative, le richieste e, in generale, le modalità di svolgimento della manifestazione. Il 5 settembre (prot. 13600) l’Amministrazione comunale rispondeva con una nota in cui si legge testualmente quanto segue: “Crediamo che le “Luminarie di Larino − Magia di Luci” siano una manifestazione importantissima per questa comunità, da un punto di vista turistico e dunque economico e culturale, un evento che, secondo noi, deve diventare definitivamente una delle grandi tradizioni larinesi. Riteniamo però che, per raggiungere tale obiettivo, sia fondamentale regolamentare il rapporto tra l’Ente comunale e l’Associazione che ha organizzato e gestito, nel corso degli anni, l’evento”. L’indomani, l’Associazione ha risposto (prot. 13649) con il diniego di tale proposta, ribadendo la necessità di avere risposta nel minor tempo possibile. Decorsi i tempi stabiliti dall’Associazione, una nuova nota (prot. 15150) del 26 settembre comunicava che “considerato che i tempi utili per la realizzazione non sono più quelli degli scorsi anni, dato i diversi impegni dei volontari e i tempi di consegna di alcuni nuovi materiali da acquistare per il miglioramento delle attrazioni, si fa presente che il tempo a disposizione non è più consono per la riuscita dell’evento”. In ultima battuta, il 2 ottobre l’Amministrazione comunale risponde (prot. 15638) ribadendo quanto espresso in precedenza: “Crediamo che sia evidente la volontà di tornare a organizzare una manifestazione di tale portata. Tale evidente volontà, però, non può prescindere dalla necessità di istituzionalizzarla in quanto si ritiene che “tale evento, ormai di caratura interregionale, non possa più dipendere, da un punto di vista squisitamente amministrativo-contabile, da un soggetto privato quale un’Associazione””. Alla luce di quanto sopra, riteniamo opportuno spiegare pubblicamente che l’Amministrazione comunale di Larino non è contraria allo svolgimento della manifestazione e quanto proposto ha lo scopo di tutelare l’interesse dell’Associazione e dell’intera comunità larinese. Le “Luminarie di Larino” rappresentano una manifestazione irrinunciabile, che ha ottenuto un successo superiore a ogni aspettativa grazie alle idee e all’impegno dell’Associazione Larino nel Cuore, che questa stessa Amministrazione, al suo primo mandato, ha ritenuto di dover premiare con l’Ala d’Argento, uno dei principali riconoscimenti cittadini. Al tempo stesso riteniamo che è interesse della comunità garantirne una regolamentazione, così che tutte le criticità di tipo amministrativo, burocratico, contabile, giuridico e organizzativo emerse all’alba delle passate edizioni non tornino a manifestarsi e il tutto possa svolgersi nel modo più sereno possibile. Il faro da seguire, da questo punto di vista, modello di sintonia perfetta tra Ente e Associazione preposta è quello del Carnevale di Larino, tra i 27 Carnevali Storici d’Italia. L’istituzionalizzazione delle “Luminarie di Larino” prevedrebbe la stipula di una Convenzione pluriennale tra il Comune di Larino e l’Associazione Larino nel Cuore. Basti già questo per comprendere l’importanza di un tale atto: esso presupporrebbe una responsabilizzazione netta da parte dell’Ente pubblico e, dall’altra parte, la tutela dell’interesse dell’Associazione stessa, a cui sarebbe garantita, in questo modo e solo in questo, l’esclusività su tale evento, nonché la priorità rispetto ad altri soggetti che legittimamente potrebbero richiedere l’utilizzo degli stessi spazi pubblici per altre manifestazioni natalizie.
Una convenzione che, tra l’altro, sopravvivrebbe, per così dire, alle figure stesse che la stipulerebbero, ossia il Sindaco Pino Puchetti e il Presidente dell’Associazione Salvatore Faiella, entrambi rappresentanti legali pro tempore, quindi a scadenza. Solo in questo modo si potrebbe superare la volontà dei singoli e assicurare alla Città di Larino un evento che deve diventare per noi tutti identitario, parte della nostra tradizione. La Convenzione e il conseguenziale Regolamento da approvare in Consiglio comunale sono dunque atti necessari per: garantire maggiore sicurezza ai visitatori: il piano di sicurezza ha sempre parlato di un flusso massimo di 3000 persone, numeri che sappiamo benissimo essere di gran lunga superiori. Per fortuna non è successo mai nulla di grave, ma, qualora fosse accaduto, di chi sarebbero state le responsabilità? Attraverso l’istituzionalizzazione, sarebbero inequivocabilmente in carico all’Ente pubblico; gestire nel modo più adeguato il percorso dell’evento così da rispondere alle esigenze di viabilità e non solo della popolazione residente, dal momento che, lo ricordiamo, la manifestazione non si svolge in una zona ristretta o pressoché disabitata della città ma nell’intero centro storico; gestire nel modo più adeguato i rapporti con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Molise. Si rende noto che il 4 gennaio 2023 l’Ente preposto alla tutela del nostro patrimonio storico-artistico ha comunicato a Larino nel Cuore e notificato al Comune quanto segue: “si rappresenta che è pervenuta a questa Soprintendenza segnalazione circa danni occorsi alla facciata della Cattedrale a seguito dei lavori effettuati, rilevati dagli stessi cittadini e segnalati sui social. Si chiede, pertanto, a codesta Associazione chiarimenti in merito a danni arrecati corredata da idonea documentazione fotografica che illustri l’installazione realizzata e in dettaglio, i sistemi di ancoraggio utilizzati”. A ciò è seguito sollecito datato 11 gennaio. Il rischio reale è che, qualora anche quest’anno si riaccendessero le “Luminarie di Larino”, come ci auguriamo, la nostra Cattedrale resti ugualmente spenta per mancate autorizzazioni dalla Soprintendenza. Attraverso un regolamento, i canali istituzionali sarebbero migliori e si opererebbe un maggiore controllo sui lavori di allestimento della nostra facciata; garantire maggiore trasparenza contabile. Senza scivolare in illazioni o semplici considerazioni di natura giuridica sui biglietti effettivamente venduti, su quelli dichiarati, e così via, anche in questo caso il modello perfetto da seguire è quello del Carnevale di Larino: secondo la Convenzione con l’Associazione Culturale Larinella, gli incassi provenienti dai biglietti d’ingresso vengono incamerati dal Comune e, come tali, reinvestiti nel Carnevale stesso e destinati interamente all’Associazione preposta dietro adeguata rendicontazione delle spese. Lo stesso si propone a Larino nel Cuore. Assodata dunque la volontà assoluta, da parte di questa Amministrazione comunale, di riproporre l’evento natalizio che porta da anni decine di migliaia di turisti nella nostra cittadina e che come tale non può che riempirci di orgoglio, e ribadita per l’ennesima volta la necessità di una sua definitiva istituzionalizzazione, restiamo perplessi dai dinieghi del Presidente e consigliere di minoranza Faiella e da pretese che vanno contro l’interesse, in primis, dell’Associazione di cui è rappresentante pro tempore e, soprattutto, dell’intera comunità di Larino. L’auspicio è che nella riunione, a cui, ribadiamo, non siamo stati invitati e che peraltro è stata fissata in concomitanza coi festeggiamenti in onore di San Francesco, la cittadinanza rifletta su questa imperdibile opportunità e, compattamente, possa chiedere a Larino nel Cuore la necessaria regolamentazione per il bene delle Luminarie di Larino».

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