Hanno visto la paletta della Guardia di Finanza e hanno deciso di non fermarsi. In pochi istanti il controllo disposto sulla Statale 16 si è trasformato in un inseguimento a tutta velocità lungo la direttrice adriatica, tra Campomarino e Termoli. A bordo dell’auto, due uomini. E, nascosto fino a pochi secondi prima, oltre mezzo chilo di hashish. È accaduto nel fine settimana, durante uno dei servizi straordinari predisposti dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Termoli insieme all’unità cinofila del Gruppo di Campobasso. I militari stavano effettuando controlli lungo la Statale 16, all’altezza di Campomarino, quando hanno intimato l’alt a una vettura sospetta con due persone a bordo. Per un attimo sembrava un normale controllo. Poi la brusca accelerazione. Il conducente ha ignorato l’ordine di fermarsi e ha premuto sull’acceleratore, tentando di guadagnare terreno e seminare la pattuglia. L’auto si è lanciata lungo la statale, inseguita dalle Fiamme Gialle per diversi chilometri. Durante la fuga, convinti probabilmente di poter eliminare la prova più compromettente, i due hanno aperto il finestrino e lanciato un involucro sul ciglio della strada. Un gesto rapido, quasi disperato, che però non è sfuggito ai finanzieri. Mentre una parte della pattuglia continuava l’inseguimento, altri militari si sono messi subito alla ricerca dell’oggetto. Decisivo è stato il fiuto di “Jimmy”, il cane antidroga in forza alla Guardia di Finanza, che ha permesso di individuare in pochi minuti il pacco gettato dall’auto. Dentro c’erano cinque panetti di hashish, sigillati sottovuoto, per un peso complessivo di 505 grammi. Una quantità considerevole, che secondo gli investigatori sarebbe stata destinata al mercato dello spaccio lungo la costa molisana. Poco dopo anche la fuga è finita. L’auto è stata bloccata in sicurezza dopo diversi chilometri e i due occupanti sono stati fermati. Nel corso della perquisizione i finanzieri hanno sequestrato anche altro materiale ritenuto utile alle indagini. Per entrambi è scattato l’arresto in flagranza per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I due sono stati trasferiti nel carcere di Larino, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Larino, nell’udienza di convalida, le posizioni sono state poi differenziate. Per uno dei due arrestati sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre per l’altro il Gip ha applicato il divieto di dimora in Molise. L’operazione, portata a termine dalla Compagnia di Termoli con il supporto dell’unità cinofila di Campobasso, si inserisce nel rafforzamento dei controlli lungo la Statale 16 e sulle principali arterie del Basso Molise, già intensificati nelle ultime settimane anche a causa delle criticità sulla viabilità dopo il crollo del ponte sul Trigno e le limitazioni lungo la costa. Una rete di controlli che continua a rappresentare uno dei principali strumenti per intercettare traffici illeciti e contrastare lo spaccio sul territorio.

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