Surroga mal abrogata, quanto mi costi! Il Tribunale civile di Campobasso ha condannato ieri la Regione Molise a risarcire Filoteo Di Sandro per i danni subiti a causa della illegittima privazione della carica di consigliere regionale per oltre 32 mesi: dalla cancellazione dell’istituto della surroga fino alla fine della passata legislatura.
La sentenza chiude per il momento una lunga vicenda giudiziaria (in cui Di Sandro è stato assistito dagli avvocati Margherita Zezza, Pino Ruta e Roberto Di Iorio), che trae origine dalle regionali del 2018, in cui Di Sandro risultò primo dei non eletti della lista FdI dietro a Quintino Pallante. La legge elettorale prevedeva l’incompatibilità tra la carica di consigliere e quella di assessore, Di Sandro aveva quindi maturato il diritto di subentrare in Consiglio come supplente. Ma questo diritto gli fu negato perché, prima che Pallante diventasse assessore, la surroga fu abrogata con la Finanziaria del 2020 e con effetto immediata sulla legislatura allora in corso.
La Corte di Cassazione, a cui Di Sandro si era rivolto con gli avvocati Massimo Romano, Ruta e Zezza, aveva già bollato come contraria ai principi di ragionevolezza e legittimo affidamento questa operazione. Il Tribunale di Campobasso l’ha ora qualificata come illecito aquiliano: un abuso del potere legislativo regionale, compiuto con la precisa volontà di estromettere i supplenti dalla carica.
Il Tribunale ha riconosciuto e liquidato il danno patrimoniale subito da Di Sandro, commisurandolo agli emolumenti non percepiti nel periodo di illegittima esclusione, comprensivo dell’assegno di fine mandato, condannando la Regione Molise anche al pagamento alle spese processuali.
A Palazzo D’Aimmo entrarono in quattro, da supplenti, prima che la surroga fosse cancellata: Paola Matteo, Antonio Tedeschi, Nico Romagnuolo e Massimiliano Scarabeo. Tutti e quattro, oltre a Di Sandro, hanno impugnato il provvedimento che li estromise dall’Aula. Dunque, l’affaire surroga non finisce qui.
ppm

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*