Tutti rinviati a giudizio i sei imputati per il cosiddetto affaire Imam (Istituto d’arte e musica del Molise). La decisione è stata presa oggi dal gup Maria Paola Vezzi, alla luce delle attività di indagine condotte dai carabinieri di Larino su ordine della Procura frentana e in base alle produzioni delle difese comprese le dichiarazioni spontanee del cavaliere Gaetano Venditti. Le accuse vanno dalla truffa all’abuso d’ufficio fino al falso ideologico. I sei indagati sono il fondatore della scuola di musica Venditti, il presidente della regione Molise Michele Iorio, il sindaco del centro frentano Guglielmo Giardino, il segretario comunale Fernando Antonio Rosati e due responsabili di altrettante ditte che hanno fornito materiali e strumenti musicali alla scuola di musica. Le difese del sindaco Giardino e del segretario comunale, rispettivamente interverranno l’avvocato Antonio De Michele e il collega Vittorino Facciolla, hanno spiegato che tutte le operazioni messe in atto dai due assistiti sono tutte improntate al rispetto del progetto condiviso per la creazione dell’istituto d’arte e musica del Molise.

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