Sala congressi del Martur hotel gremita ieri mattina, sul litorale Nord di Termoli, per discutere di pubblica amministrazione nel congresso della Uil-Fpl, capitanata dalla leader molisana uillina Tecla Boccardo, rieletta a furor di delegati. A suo dire, ‘auscultata’ prima della relazione, nel comparto «Emergono tutti i problemi che ci sono, legati al personale, legati al taglio dei servizi pubblici, servizi che garantiscono la collettività dei cittadini. Tutti problemi legati alla grande precarietà sulla quale si basa questo sistema regionale. Quattro sono gli elementi che vengono fuori. Innanzitutto l’elevato numero di problemi e una realtà per quanto riguarda le autonomie locali, soprattutto la sanità, nel caos assoluto. Un altro problema è quello delle poche risorse che vengono ancora sprecate e delle poche persone che sono a disposizione per garantire questi servizi. E’necessario accelerare i tempi per la stabilizzazione e far entrare anche nella pubblica amministrazione nuove risorse, nuove persone. E’ dell’altro giorno il tavolo della sanità che, ancora una volta, ha fatto dietro front rispetto alla stabilizzazione di tutti i precari, alcuni non stati già riassunti da precari, altri rischiano di andare a casa. Questo non va bene, perché il sistema pubblico ha bisogno di lavoratori che garantiscano i servizi alla cittadinanza. Noi siamo un sindacato forte, siamo un sindacato che non si è mai tirato indietro rispetto alle questioni, un sindacato che ha avuto il coraggio di denunciare le disfunzioni. Il sindacato che ha fatto la proposta sulla sanità ma oggi, quello che è la sanità molisana è sotto gli occhi di tutti! E non garantisce i servizi e i bisogni ai cittadini. Bisogna ricominciare da capo». Per la Boccardo la politica è spesso assente, promuove tagli, non comprendendo che se rilancio della pubblica amministrazione ci deve essere non può non passare attraverso la valorizzazione dei dipendenti che hanno sempre garantito servizi eccellenti rilanciare pubblica amministrazione rilanciando le competenze dei lavoratori. Sul precariato, invece, pone un problema di carenza di personale e di risorse. «Problemi che hanno portato sanità ed enti pubblici nel caos tanti sprechi nella sanità ogni giorno si bruciano centinaia di euro disinvestire negli sprechi ed investire in innovazione assunzione di nuovo personale ridotto all’osso».
Per il segretario nazionale Daniele Ilari, «Indubbiamente il tema della pubblica amministrazione e la qualità dei servizi offerti ai cittadini è un elemento fondamentale, su cui noi, da tempo investiamo. Siamo qui riuniti perché celebriamo il congresso regionale di categoria, qui a Termoli ed è un momento particolarmente rilevante. Congresso che si inserisce in una fase particolarmente delicata, perché abbiamo in ballo i rinnovi dei contratti pubblici. Sappiamo che sono stati rinnovati i contratti relativi ai comparti delle funzioni centrali, ai comparti della Uil-scuola. Oggi, finalmente, il confronto diventa più serrato per arrivare alla chiusura dei contratti relativi ai comparti dell’autonomia locale della sanità pubblica che sono elementi fondanti della federazione locale della Uil-Fpl. Accanto al rinnovo dei contratti è da rilevare una situazione di una stagione contrattuale che è bloccata da 9 anni e, quindi, ci sono grandi aspettative per il rinnovo di questi contratti. Noi come Uil-Fpl e come Uil in generale, abbiamo molto investito su quest’aspetto, non solo con le nostre iniziative di mobilitazione a livello nazionale ma, attraverso una pressione costante nei confronti della politica. Una politica spesso assente che non ha mai capito l’importanza e il ruolo della pubblica amministrazione. Abbiamo assistito a politiche denigratorie nei confronti dei pubblici dipendenti, non comprendendo che un rilancio della pubblica amministrazione ci deve essere. E la cosa su cui noi stiamo lavorando da sempre, non può non passare una valorizzazione delle professionalità e delle competenze dei pubblici dipendenti».

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