È terminato da poco l’incontro del Ministro del Lavoro con le Regioni e i Sindacati, con al centro del confronto la necessità di rivedere gli ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori coinvolti in aree di crisi industriale complessa (tra cui quella Venafro-Isernia-Bojano).

“Le prime notizie che ci giungono da Guglielmo Loy, Segretario nazionale della Uil che ha partecipato alla riunione, sembrano positive per molti lavoratori molisani – afferma Tecla Boccardo, segretario della Uil Molise – sempre che vi sia un qualche programma di rilancio produttivo, coloro che fruiscono di cassa integrazione che si esaurisce nei prossimi mesi dovrebbe vedersela prolungata per altri 12 mesi, con risorse economiche proprie del Ministero (circa 85 milioni). Per l’anno prossimo, invece, si vorrebbero approntare le risorse necessarie con la prossima legge di stabilità”.

Per la Uil, esaminata la situazione dei lavoratori delle Aree di crisi complessa, occorre subito affrontare le Aree di crisi non complessa, per cui dovrebbe essere in arrivo, a breve, uno specifico provvedimento ministeriale.

“Si tratta di segnali positivi, di reali aperture e siamo pronti ad intraprendere qui il percorso con l’Assessore alle Attività produttive per capire, caso per caso, dalla Gam alla Ittierre, come rendere concrete e praticabili queste aperture del tavolo di confronto nazionale”, ha aggiunto.

“Gli amministratori locali è necessario che si sveglino e si confrontino con tutte le forze sociali per cogliere tutte le opportunità, che pure sembrano esserci, per creare qualche possibilità di sviluppo della nostra economia: scade fra quattro settimane il termine per manifestare interesse ad investire nell’Area di crisi complessa Venafro-Isernia-Bojano, fra poco arriva il decreto sulle aree di crisi non complessa che potrebbe interessare l’area del termolese, c’è tutto il Patto per il sud da mettere in operatività”, ha poi concluso la stessa Boccardo.

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