Da piccolo depuratore di provincia a modello nazionale di protezione delle acque. È questa la metamorfosi del depuratore di Pozzilli, in via dell’Industria, che ieri mattina ha inaugurato la conclusione dei lavori di potenziamento iniziati a giugno 2024, senza che ne venisse mai interrotta l’operatività. Di proprietà del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Isernia-Venafro e gestito da Herambiente (Gruppo Hera) in RTI con la società Co.Ge.M. (Costruzioni Generali Molisane), l’impianto tratta le acque reflue civili di Pozzilli e Montaquila, quelle del nucleo produttivo di Pozzilli, oltre ai rifiuti liquidi conferiti con automezzi da diverse realtà industriali. Nella piattaforma di via dell’Industria, lavorano complessivamente 10 persone, fra addetti diretti e indiretti.
Il revamping, grazie alle tecnologie impiegate, consente di raggiungere tre importanti obiettivi.
Il primo è l’ulteriore innalzamento del livello di protezione ambientale. La nuova autorizzazione integrata ambientale rilasciata nel novembre 2023 dalla Regione Molise impone, infatti, limiti agli scarichi fra i più bassi a livello nazionale, ben al di sotto di quelli imposti dalla legislazione nazionale (d.lgs. 152/06, Testo Unico Ambientale). Il nuovo assetto del depuratore di Pozzilli consentirà il pieno rispetto di tali severi parametri, in qualsiasi condizione operativa dell’impianto.
Il secondo beneficio del revamping riguarda la maggior resilienza dell’impianto a fronte di grandi eventi meteorici connessi ai mutamenti climatici, come, ad esempio, le bombe d’acqua. Queste, come si sa, determinano repentini incrementi delle acque in ingresso, che possono parzialmente compromettere l’efficacia della depurazione. Gli interventi effettuati consentiranno invece il pieno governo del fenomeno. Dunque, anche a fronte di improvvisi alti volumi di reflui in ingresso, l’impianto manterrà molto più agevolmente la piena funzionalità, riducendo sensibilmente il rischio di scolmare direttamente in ambiente le acque in eccesso.
Il rinnovo ha però anche una rilevante valenza economica. Grazie al potenziamento, infatti, il depuratore potrà allargare la propria disponibilità per il trattamento dei rifiuti liquidi delle attività produttive, dando risposta alle necessità espresse da molte filiere che, soprattutto nel centro-sud Italia, scontano una strutturale carenza di impianti di trattamento e recupero, spesso all’origine di maggiori costi operativi e conseguente perdita di competitività. Fra i settori interessati, solo per citarne alcuni, il lattiero-caseario e la trasformazione alimentare in genere, le lavorazioni a inchiostro e vernice, lo spurgo e la sanificazione di fosse settiche.
L’intervento tecnologicamente più avanzato del revamping è certamente la sezione di trattamento biologico cosiddetto SBR (Sequencing Batch Reactor). La nuova vasca consente un trattamento biologico aggiuntivo dedicato esclusivamente ai rifiuti liquidi industriali. Questi, dunque, da un lato potranno essere trattati con maggiori flessibilità ed efficacia, fornendo alle imprese un’opzione prossima per un trattamento pienamente sostenibile degli scarti. Dall’altro la loro depurazione, anche in caso di quantità rilevanti gestite, non impatterà sulle altre funzionalità dell’impianto.
Il revamping del depuratore contempla anche numerosi altri interventi, fra cui la completa ristrutturazione della palazzina uffici, in cui è stata ricavata una sala conferenze e allargati i locali del laboratorio analisi. Fra gli interventi civili assume particolare rilievo il percorso visitatori, un sistema di 9 grandi pannelli installati accanto a ogni struttura che caratterizza un passaggio del percorso depurativo. Grazie anche a chiare infografiche, il percorso illustra, il funzionamento dell’impianto a beneficio di scuole e altri visitatori, confermando la volontà di Herambiente di aprire anche questo impianto, come del resto il vicino termovalorizzatore di Pozzilli, al territorio circostante.
«Con questo intervento Pozzilli diventa un depuratore di riferimento per l’intero centrosud italiano – spiega Andrea Ramonda, amministratore delegato Herambiente -. Riferimento per gli standard tecnologici impiegati, per la protezione garantita alle acque superficiali della Piana di Venafro e per le capacità di trattamento che può mettere al servizio di numerosi comparti industriali. In questo senso, si può dunque affermare che l’investimento aggiunge valore e attrattività al territorio dal punto di vista sia ambientale che economico».
«Il potenziamento del depuratore di Pozzilli rientra pienamente nella visione strategica del Consorzio – afferma Pasquale Colitti, presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Isernia-Venafro -. L’impianto rinnovato, infatti, risponde all’idea di sviluppo sostenibile e innovativo del territorio per cui siamo impegnati ogni giorno da oltre 4 anni. Il prossimo passo sarà quello di potenziare al massimo le aree verdi per contribuire alla riduzione del CO2 e alla mitigazione climatica».POZZILLI. Da piccolo depuratore di provincia a modello nazionale di protezione delle acque. È questa la metamorfosi del depuratore di Pozzilli, in via dell’Industria, che ieri mattina ha inaugurato la conclusione dei lavori di potenziamento iniziati a giugno 2024, senza che ne venisse mai interrotta l’operatività. Di proprietà del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Isernia-Venafro e gestito da Herambiente (Gruppo Hera) in RTI con la società Co.Ge.M. (Costruzioni Generali Molisane), l’impianto tratta le acque reflue civili di Pozzilli e Montaquila, quelle del nucleo produttivo di Pozzilli, oltre ai rifiuti liquidi conferiti con automezzi da diverse realtà industriali. Nella piattaforma di via dell’Industria, lavorano complessivamente 10 persone, fra addetti diretti e indiretti.
Il revamping, grazie alle tecnologie impiegate, consente di raggiungere tre importanti obiettivi.
Il primo è l’ulteriore innalzamento del livello di protezione ambientale. La nuova autorizzazione integrata ambientale rilasciata nel novembre 2023 dalla Regione Molise impone, infatti, limiti agli scarichi fra i più bassi a livello nazionale, ben al di sotto di quelli imposti dalla legislazione nazionale (d.lgs. 152/06, Testo Unico Ambientale). Il nuovo assetto del depuratore di Pozzilli consentirà il pieno rispetto di tali severi parametri, in qualsiasi condizione operativa dell’impianto.
Il secondo beneficio del revamping riguarda la maggior resilienza dell’impianto a fronte di grandi eventi meteorici connessi ai mutamenti climatici, come, ad esempio, le bombe d’acqua. Queste, come si sa, determinano repentini incrementi delle acque in ingresso, che possono parzialmente compromettere l’efficacia della depurazione. Gli interventi effettuati consentiranno invece il pieno governo del fenomeno. Dunque, anche a fronte di improvvisi alti volumi di reflui in ingresso, l’impianto manterrà molto più agevolmente la piena funzionalità, riducendo sensibilmente il rischio di scolmare direttamente in ambiente le acque in eccesso.
Il rinnovo ha però anche una rilevante valenza economica. Grazie al potenziamento, infatti, il depuratore potrà allargare la propria disponibilità per il trattamento dei rifiuti liquidi delle attività produttive, dando risposta alle necessità espresse da molte filiere che, soprattutto nel centro-sud Italia, scontano una strutturale carenza di impianti di trattamento e recupero, spesso all’origine di maggiori costi operativi e conseguente perdita di competitività. Fra i settori interessati, solo per citarne alcuni, il lattiero-caseario e la trasformazione alimentare in genere, le lavorazioni a inchiostro e vernice, lo spurgo e la sanificazione di fosse settiche.
L’intervento tecnologicamente più avanzato del revamping è certamente la sezione di trattamento biologico cosiddetto SBR (Sequencing Batch Reactor). La nuova vasca consente un trattamento biologico aggiuntivo dedicato esclusivamente ai rifiuti liquidi industriali. Questi, dunque, da un lato potranno essere trattati con maggiori flessibilità ed efficacia, fornendo alle imprese un’opzione prossima per un trattamento pienamente sostenibile degli scarti. Dall’altro la loro depurazione, anche in caso di quantità rilevanti gestite, non impatterà sulle altre funzionalità dell’impianto.
Il revamping del depuratore contempla anche numerosi altri interventi, fra cui la completa ristrutturazione della palazzina uffici, in cui è stata ricavata una sala conferenze e allargati i locali del laboratorio analisi. Fra gli interventi civili assume particolare rilievo il percorso visitatori, un sistema di 9 grandi pannelli installati accanto a ogni struttura che caratterizza un passaggio del percorso depurativo. Grazie anche a chiare infografiche, il percorso illustra, il funzionamento dell’impianto a beneficio di scuole e altri visitatori, confermando la volontà di Herambiente di aprire anche questo impianto, come del resto il vicino termovalorizzatore di Pozzilli, al territorio circostante.
«Con questo intervento Pozzilli diventa un depuratore di riferimento per l’intero centrosud italiano – spiega Andrea Ramonda, amministratore delegato Herambiente -. Riferimento per gli standard tecnologici impiegati, per la protezione garantita alle acque superficiali della Piana di Venafro e per le capacità di trattamento che può mettere al servizio di numerosi comparti industriali. In questo senso, si può dunque affermare che l’investimento aggiunge valore e attrattività al territorio dal punto di vista sia ambientale che economico».
«Il potenziamento del depuratore di Pozzilli rientra pienamente nella visione strategica del Consorzio – afferma Pasquale Colitti, presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Isernia-Venafro -. L’impianto rinnovato, infatti, risponde all’idea di sviluppo sostenibile e innovativo del territorio per cui siamo impegnati ogni giorno da oltre 4 anni. Il prossimo passo sarà quello di potenziare al massimo le aree verdi per contribuire alla riduzione del CO2 e alla mitigazione climatica».




















