Si è conclusa tragicamente, sulle montagne del Matese, la vicenda dell’escursionista belga disperso da martedì sera a Campitello. Dopo il salvataggio della compagna, avvenuto nella notte, Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno individuato il corpo senza vita dell’uomo nelle zone di montagna interessate dalla complessa operazione di soccorso.
La vicenda ha avuto inizio intorno alle 21.30 di martedì, quando la Centrale Operativa del 118 ha ricevuto la richiesta di aiuto da parte di una turista belga, 38 anni, in vacanza a Campitello con il fidanzato, di 40 anni. I due, partiti nel primo pomeriggio per un’escursione, avevano perso l’orientamento durante il rientro, finendo fuori sentiero sotto pioggia e nebbia. La donna aveva riferito che il compagno sarebbe scivolato in un dirupo nel tentativo di ritrovare il percorso.
Immediatamente è scattata la macchina dei soccorsi, coordinata dal 118 e dal Nue 112, con il coinvolgimento di Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico del Molise, di Vigili del Fuoco, Carabinieri, Guardia di Finanza e personale sanitario. Due squadre del Soccorso alpino sono partite dal pianoro di Campitello Matese,
avanzando prima con sci d’alpinismo e poi a piedi, in un ambiente reso insidioso dalla neve e dalla precipitazione. L’area è stata individuata grazie al sistema “SMS Locator” del Cnsas, che ha permesso di geolocalizzare la zona dove si trovavano i due escursionisti.
Per accelerare l’intervento è stato richiesto l’appoggio aereo dell’Aeronautica Militare: un elicottero dell’85esimo Centro Sar del 15esimo Stormo di Pratica di Mare ha raggiunto Campochiaro poco dopo la mezzanotte, imbarcando un tecnico di elisoccorso. Tuttavia, pioggia battente, vento forte e densa nebbia hanno impedito al velivolo di operare nell’area del recupero, costringendolo al rientro a Capodichino per il rifornimento.
Sul terreno, le squadre hanno proseguito le ricerche senza sosta. Intorno alle tre del mattino, dopo ore di cammino nella tormenta, hanno raggiunto la donna, sfinita e in stato di ipotermia, ma viva. È stata stabilizzata e trasportata in barella fino al pianoro di Campitello, dove i sanitari del 118 l’hanno presa in carico.
Nel frattempo, le operazioni di ricerca del compagno sono proseguite per tutta la giornata di ieri. Le forze in campo, tra cui Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza, hanno scandagliato i versanti del Monte Miletto, lungo un’area resa ancora più ostica dal terreno scivoloso e dal meteo incerto. È stato proprio in questo contesto che è stato ritrovato il corpo senza vita dell’escursionista. Con l’individuazione del corpo, sono state avviate le procedure di recupero e di riscontro formale, con le autorità competenti impegnate negli adempimenti di rito, mentre la comunità del Matese segue con dolore la tragica conclusione di una vicenda che ha trasformato una semplice escursione in lunghe, lunghissime ore di paura e angoscia.






















