La stampa nazionale ha riportato la notizia della condanna di un calciatore, Luca Mazzone, per il coinvolgimento in un omicidio di camorra. Il nome del 25enne difensore non è nuovo agli sportivi molisani visti i suoi trascorsi con il Fornelli nella stagione 2010/11 in Eccellenza.
Mazzone è stato condannato dalla Corte d’assise di Napoli a 21 anni di carcere per l’assassinio di Salvatore D’Alpino lo scorso 30 luglio 2015 in una di quelle faide tra le ‘paranze’ di giovanissimi di cui parla nell’ultimo libro anche Roberto Saviano. Secondo l’accusa Mazzone avrebbe offerto sostegno ai killer del gruppo Buonerba come sentinella nella zona dalla quale è partito il commando armato. Il pm Henry Hohn Woodcock aveva chiesto per lui 24 anni ma la Corte d’assise ha concesso le attenuanti generiche.
«In questa città – il commento amaro di Woodcock – anche chi ha avuto la possibilità di fare sport, di lavorare e di frequentare un contesto più sano può essere a rischio».

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