Isernia. Polina, dalle bombe su Kiev alla normalità della scuola
Un lampo, mentre in televisione andava in onda l’orrore. E, immediata e conseguente, la consapevolezza che bisognava fare qualcosa per aiutare. Un giro di telefonate per recuperare il contatto giusto, la chiamata ad una delle meritorie associazioni che si sta preoccupando di portare in Italia chi scappa dalla guerra e, nel giro di un paio di giorni, quel lampo che[Leggi di più…]



























