La sanità molisana punta al “miracolo”: obiettivo pareggio di bilancio entro il 2024. È stato adottato nelle scorse ore, con decreto del commissario Bonamico e del sub Di Giacomo, il bilancio previsionale consolidato (contiene cioè i numeri finanziari dell’Asrem e quelli della cosiddetta Gsa, il bilancio della direzione generale Salute della Regione). E la stima è di chiudere “a zero”. Un miracolo perché c’è quindi la possibilità di non creare disavanzo quest’anno.
Il documento, dopo 15 anni di commissariamento e rari sprazzi di numeri più o meno positivi, desta oggettivamente sorpresa. A leggere la relazione illustrativa curata dalla dg Lolita Gallo, però, si ricava qualche dettaglio in più che spiega come si punta ad ammortizzare i valori negativi (che si rinvengono soprattutto nei conti dell’azienda sanitaria regionale il cui previsionale è ancora in perdita di circa 50 milioni). Per esempio viene valorizzato il dato della mobilità attiva (in base al valore storico che però non va mai molto lontano dalla realtà). Palazzo Vitale conta di incassare 43,5 milioni per le cure che nell’anno appena cominciato erogherà a pazienti di fuori regione: 37 milioni per le prestazioni di Neuromed e Responsible, gestiti direttamente dalla Regione, e 6,5 per quelle effettuate da cliniche e laboratori convenzionati con l’Asrem.
Accanto a questo, la struttura commissariale sta mettendo studiando e, in alcuni casi, già mettendo in campo operazioni per il risparmio dei costi che è ancora possibile abbattere, senza pregiudicare i servizi (che sono già ridotti al lumicino). Circa 630 milioni arriveranno dal fondo nazionale e dalle risorse vincolate, altri 28 dalla manovra fiscale (l’extra gettito che deriva dalle aliquote Irap e Irpef maggiorate proprio a causa del piano di rientro dal debito sanitario) e da altre voci (fra cui quasi 5 milioni dal Pnrr per l’assistenza domiciliare).
Bocche cucite e nessun trionfalismo dalla struttura commissariale. Anzi, uno stretto riserbo anche ora che la notizia è “dal sen fuggita” con la pubblicazione all’albo pretorio del decreto 2 del 16 gennaio 2024 e dei relativi allegati.
Le previsioni, che non sono come quelle astrologiche per intenderci, sono però lì, nero su bianco: «Il risultato d’esercizio stimato è pari a € 0». L’anno scorso la stima era stata di -49 milioni.
r.i.

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