L’infermiere nel sistema di Protezione civile: una figura cruciale. Se ne è discusso ieri al Centrum Palace di Campobasso, durante il corso itinerante organizzato dal Coordinamento infermieri volontari emergenza sanitaria.
Dal 2019, una specifica direttiva della presidenza del Consiglio dei ministri disciplina le azioni degli infermieri nelle maxiemergenze, che sono chiamati a supportare i sindaci secondo uno schema ben preciso. Alla base vi è l’esigenza di garantire il massimo coinvolgimento dei servizi sanitari regionali per consentire alla Protezione civile di assistere, con la maggiore efficacia possibile, la popolazione colpita, assicurando attenzione particolare ai soggetti che hanno bisogno di assistenza sociosanitaria. La direttiva individua chi ha più bisogno di aiuto tra la popolazione sfollata per causa di una catastrofe e affida un ruolo di grande rilievo agli infermieri. Ai lavori, fra gli altri, ha preso parte il presidente Donato Toma, che è anche commissario della sanità e ha evidenziato come la Regione sia fortemente impegnata sul fronte della first response negli scenari di Protezione civile. Ha fatto cenno al progetto Toolskit Edss, candidato al finanziamento dell’Unione europea, che ha lo scopo di migliorare la consapevolezza e la risposta attraverso campagne di informazione e comunicazione ma anche ricostruzioni degli scenari di rischio.
Il presidente ha ricordato, infine, la prossima istituzione, presso il Consiglio regionale, della Scuola di Protezione civile con compiti di formazione e aggiornamento professionali.

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