Si chiama AvioMolise, è una società consortile per azioni e si propone di realizzare e gestire un’aviosuperficie commerciale a San Giuliano del Sannio.
Un primo passo avanti per la concretizzazione di un’ipotesi di lavoro promossa da tempo dal comandante Emilio Carosella, che ha avuto alterne vicende e vari compagni di viaggio e che oggi, nell’assetto del Cda, punta molto sui giovani. Insieme a Carosella, amministratore delegato, ci sono il presidente Francesco Di Leva, il direttore commerciale e del marketing Mario Giancola e il direttore generale, sicurezza e anticorruzione Giorgio Grimani.
Da San Giuliano del Sannio, cuore del Molise centrale, a Milano con un ticket di 30-40 euro: questa la proposta, competitiva per i suoi costi popolari, illustrata ieri da Carosella. «Siamo partiti tanti anni fa, abbiamo tentato anche su altre aree, poi siamo arrivati a San Giuliano. Secondo me di migliori non ce ne sono, se non sulla costa ma lì non avrebbe la stessa utilità, a pochi chilometri ci sono gli aeroporti di Pedcara e Foggia». Nell’entroterra, invece, uno scalo commerciale sarebbe utile per servizi essenziali, come la sanità e la protezione civile, ma anche per le esigenze del tessuto imprenditoriale regionale. «A Milano e Torino con voli charter se l’Enac ci seguirà. Un domani – ha aggiunto Carosella – se ci saranno le condizioni valuteremo la possibilità di un piccolo aeroporto e mi auguro che nessuno pensi che siccome ce ne sono a Pescara e Foggia al Molise non tocca nulla. Non faremo compagnie, ci proporremo a compagnie che già operano. Ne ho contattato alcune che hanno velivoli di 20-25 posti e orientate a fornire il servizio. Noi dovremmo solo gestire gli equipaggi». Il costo per gli utenti, quindi ha spiegato, sarebbe di 30-40 euro per un volo verso Milano. Altre destinazioni possibili sarebbero Torino, Pisa, Firenze, Roma, Albania, Croazia e Slovenia, ma anche altre località d’Europa e del nord Africa per un tempo di percorrenza fino a cinque ore.
Prima passo compiuto, dunque, ma ora la società tornerà in pressing sulle istituzioni, Regione e Comune di San Giuliano in primis. «Non chiediamo sacrifici alla Regione ma un appoggio che ci aiuti a completare il progetto definitivo perché è costoso ancora e ci dia una mano a capire come rientrare in un finanziamento per l’opera», le parole del comandante e ad di AvioMolise. Il costo dell’opera si aggirerebbe sui 60 milioni. «Anche se privata, l’aviosuperficie – ha concluso Carosella – sarebbe comunque un’opera di utilità pubblica».
Soprattutto, così il presidente del Cda Di Leva, è un progetto pensato per far uscire le aree interne dall’isolamento e quindi un punto di svolta per combattere lo spopolamento. «Sappiamo bene – ha rimarcato – che abbiamo limitazioni infrastrutturali importanti, in particolare nel Molise centrale. L’aviosuperficie potrebbe rappresentare una spinta fondamentale sia per quanto riguarda la riduzione delle distanze sia per l’indotto che si potrebbe creare. Io lo vivo in prima persona nella mia attività lavorativa, far arrivare imprenditori dal Nord è sempre un problema. Potremmo una struttura funzionante in otto mesi e ridare vita a una delle aree depresse della regione».
ppm

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