Comunicare le proprie sofferenze attraverso il rapporto con il cibo: i disturbi del comportamento alimentare sono legati a filo doppio all’accettazione del proprio corpo, di se stessi, alle difficoltà – che spesse volte sembrano insormontabili – che si incontrano nel relazionarsi con gli altri , all’interno dei diversi contesti sociali. In Italia ne soffrono oltre 3 milioni di persone. Nell’85% dei casi si tratta di donne, senza differenze di età. Adolescenti, giovani o adulte: troppo spesso le donne si ritrovano a dover affrontare da sole un problema che non sono in grado di riconoscere, che diventa un ulteriore peso, fonte di sofferenza e di vergogna. E con l’obiettivo dichiarato di aiutare, supportare e sostenere le donne (dai 12 anni in su) che soffrono dei disturbi del comportamento alimentare che nasce il progetto WOW, acronimo di Wellness of Women, realizzato dal Cif (Centro Italiano Femminile) Molise presieduto dall’avvocato Maria Antonietta Mariani. Un punto di riferimento per le donne che soffrono di Dca, un’idea che si sostanzia nella creazione di uno spazio dedicato dove svolgere attività finalizzate al superamento delle difficoltà di accettazione, di sé e del proprio corpo, dove affrontare un percorso che consenta di uscire dalla difficoltà di relazionarsi ai contesti sociali. U’attività che sarà poi corroborata anche dall’organizzazione di eventi di sensibilizzazione sui temi dei disturbi del comportamento alimentare e di educazione alla sana e corretta alimentazione. Il progetto, avviato il 20 dicembre scorso, prevede la creazione di 2 sportelli di accoglienza per le donne che soffrono di questo disturbo, a Campobasso e Isernia, presso i quali è possibile avere informazioni sui centri specializzati disponibili e richiedere i servizi gratuiti di sostegno (supporto psicologico e laboratori di arte per il benessere) che verranno erogati presso la sede del Cif (Centro Italiano Femminile) di Campobasso, situato in via Monsignor Bologna n 15 (per info è possibile inviare una mail all’indirizzo: [email protected], la sede di Isernia è in via XXIV  Maggio 86/a ).
Un’iniziativa sulla quale la presidente regionale Mariani ha speso energie e dedizione, fortemente voluta dal Cif di Campobasso e finanziata dalla Regione Molise nell’ambito dell’avviso pubblico «Finanziamenti per il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi dalle organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale in base all’accordo di programma sottoscritto tra il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e la Regione Molise» nell’ambito dei finanziamenti per il Terzo Settore. Il progetto si svilupperà in collaborazione sia dell’ambito territoriale sociale del capoluogo regionale sia di altri otto Comuni, distribuiti fra le province di Campobasso e Isernia e precisamente quelli di Baranello, Civitacampomarano, Guardiaregia, Pizzone, Jelsi, Castelmauro, Miranda e Campolieto. Progetto condiviso anche da altre realtà dell’associazionismo presenti e operative in Molise come la Molistart che opera in campo sociale, dai volontari dell’Agisci e di MeteoInMolise, dalla P.A.Aavs Molise Emergenza, dalla Excursio, dalla As.Ma.Ne.De., dalla Eu-Card di Ferrazzano, dalla D.E.A. Molise di Venafro, dalla Onav, dalla cooperativa sociale «Si può fare», dal Cif di Isernia naturalmente e dall’associazione culturale Filatelica Molisana onlus. Importante e rilevante anche la collaborazione fornita dagli organismi di formazione professionale Cm Protos srl di Isernia e Molise verso il 2000 scrl di Campobasso. «Fare rete, come in questo caso, è bisogno indispensabile per costruire progetti socialmente validi e di conseguenza finanziabili – commenta la presidente regionale del Cif Molise, Maria Antonietta Mariani -; solo con una una rete efficace ed efficiente tra istituzioni, associazioni e chiunque ritenga di poter dare qualcosa alla comunità in cui vive sarà possibile raggiungere e condividere gli obiettivi, concertando le azioni da mettere in campo e coinvolgendo tutti i partner e simpatizzanti nella realizzazione del progetto.
E’ proprio il caso di dire che l’unione fa la forza, perché i benefici del lavorare in rete sono veramente tanti: arrivare dove non saremmo mai arrivati da soli, sia in termini di accesso ai bandi che di qualità delle azioni proposte, essere in grado di intervenire inpiù settori, scambiare le informazioni, costruire relazioni stabili con altri soggetti utilizzabili per attività future progettabili o non, ottimizzare le risorse umane ed economiche. Insomma progettare equivale a fare e costruire tutti insieme, anche con grande assunzione di responsabilità. Anziché abbandonarci alle lamentele, tutti insieme ci impegnamo a risolvere un problema e a migliorare la situazione. E il progetto WOW è solo un piccolo esempio che la rete funziona». Oltre a i vari partner, la diffusione del progetto è stata possibile anche grazie alla portavoce del Forum del Terzo Settore, Elisabetta Macari; il presidente Gian Franco Massaro del Csv- net Molise; la presidentessa del Club di Isernia Innerwheel Dina Verrecchia; la presidentessa del Club Rotaract di Isernia, Cristina Notte, la presidentessa dall’Interact Michela Pallotta.

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