Due dei 171 migranti arrivati nei giorni scorsi in Molise sono stati arrestati dalla Polizia di Campobasso. Ieri mattina, insieme ad altri due connazionali, sono fuggiti eludendo il servizio di sorveglianza attiva che le forze dell’ordine stanno svolgendo 24 ore su 24 al centro di accoglienza di Campolieto, ubicato sulla vecchia statale 87.
Quando sono stati fermati, i due tunisini, rispettivamente di 19 e 22 anni, hanno reagito aggredendo gli agenti. Ora sono rinchiusi nelle celle di sicurezza della Questura di Campobasso, dove resteranno fino a stamane quando è in programma l’udienza di convalida dell’arresto.
I due sono stati sottoposti anche a tampone molecolare per capire, risultato per entrambi negativo. Proprio nella struttura di Campolieto, infatti, due migranti sottoposti a test all’arrivo in Molise sono risultati affetti da coronavirus.
Da quanto si apprende, approfittando del cambio turno tra le forze dell’ordine, quattro tunisini, di cui due ora in stato di fermo, ieri mattina si sono allontanati dalla struttura, nonostante siano come gli atri ospiti sottoposti a quarantena. Scattato l’allarme, sono immediatamente partite le ricerche. Il 19enne e il 22enne, quando sono stati scoperti dagli agenti avevano percorso poca distanza dalla struttura ricettiva. Anziché seguire l’invito dei poliziotti a far rientro nel centro di accoglienza, hanno reagito, aggredendo e ferendo entrambi gli operatori.
Dopo aver ammanettato gli extracomunitari, tutti e due gli agenti sono stati trasportati al Pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Campobasso. Le lesioni subite, per fortuna, non sono gravi e sono state giudicate guaribili in pochi giorni.
Uno dei due fuggitivi è stato invece rintracciato ieri pomeriggio a Campobasso: stava aspettando il pullman nelle adiacenze di uno dei due centri commerciali della città. Quando i poliziotti della Volante lo hanno fermato non ha opposto alcuna resistenza. È stato pertanto sanzionato per aver violato la quarantena.
Nessuna traccia del quarto extracomunitario, le cui ricerche estese anche ai centri limitrofi sono andate avanti per tutta la notte.
Dei 171 migranti arrivati il 31 luglio scorso in Molise e ospitati tra Isernia, Campolieto e Campomarino, solo due, come accennato, sono risultati positivi al tampone. Il test sarà a breve ripetuto a tutti. Trentaquattro di loro, invece (32 ospiti a Campomarino e due ospiti a Isernia), si sono allontanati arbitrariamente dai centri di accoglienza e sono tuttora in corso le ricerche sull’intero territorio nazionale.
Appreso che la maggior parte vuole raggiungere la Francia, il questore Conticchio ha chiesto alla Polizia di frontiera di intensificare i controlli, fornendo le informazioni necessarie alla identificazione dei fuggitivi.
Proprio ieri si è appreso che uno di loro è stato rintracciato all’alba (di lunedì 10 agosto) al valico di Como dalla agenti della Polizia di Stato. L’uomo, che dovrebbe essere tra quelli scappati da Campomarino, è stato fermato e probabilmente sarà momentaneamente trasferito in una struttura del Nord in attesa dei rimpatrio.
Dopo l’ennesimo tentativo di fuga (nei giorni scorsi sono avvenuti episodi analoghi), la Questura ha ulteriormente intensificato l’attività di controllo a Campolieto.
Tra coloro che hanno espresso preoccupazione per la presenza dei migranti nel territorio comunale, la sindaca Annamaria Palmiero. Nell’ex hotel della vecchia statale 87, infatti, sono presenti diversi minori non accompagnati, di cui, al termine della fase di emergenza, dovrebbe prendersi cura il Comune. La sindaca ha fatto sapere di non avere i mezzi, i fondi e le strutture per poter far fronte al sostegno dei minori e assicurare loro l’assistenza necessaria.
Va tuttavia ribadito che il ministero dell’Interno ha riattivato – sospese per l’emergenza Covid – le procedure di rimpatrio verso la Tunisia, con due voli charter a settimana.
Molto probabile, dunque, che gli extracomunitari arrivati 10 giorni fa in Molise fuggano nel tentativo di raggiungere altri Paesi prima del rimpatrio.

ppm

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