Con 492 voti validi, quindi 58.304 voti ponderati e il 62% del totale, il centrodestra si afferma con decisione in seno al Consiglio provinciale di Campobasso, superando quello che rappresentava un banco di prova significativo per misurare la tenuta della coalizione sul territorio.
L’esito delle urne consegna infatti una maggioranza netta alla lista “Insieme in Provincia”, che conquista 7 seggi su 10, contro i 3 ottenuti dalla lista di area centrosinistra “Cives Provincia Democratica” (uno in meno rispetto alla passata tornata elettorale).
Un risultato che, pur nel contesto di un voto di secondo livello riservato agli amministratori locali, assume un peso politico rilevante. Il centrodestra rafforza così il proprio campo e consolida l’assetto politico-amministrativo in vista delle prossime sfide, dimostrando compattezza e capacità di incidere anche nelle dinamiche interne agli enti locali.
Nel dettaglio, “Insieme in Provincia” porta in Consiglio Angelo Del Gesso (consigliere comunale di Palata), Giorgio Manes (sindaco di Montecilfone), Gianni Di Iorio (sindaco di Tufara), Alessandro Pascale (consigliere comunale di Campobasso), Bruno Fraraccio (consigliere comunale di Termoli), Francesco Colitti e Anna Pollace (consiglieri comunali di Campomarino).
Sul fronte opposto, “Cives Provincia Democratica” elegge Antonio Madonna (consigliere comunale di Campobasso), Michele Ventresca (consigliere comunale di Lucito) e Antonio Tomassone (sindaco di Pietracatella), con 307 voti validi e 30.723 voti ponderati.
Il dato elettorale si intreccia con un elemento di continuità amministrativa: diversi consiglieri già presenti nella precedente assise ottengono una nuova conferma. Tra questi Angelo Del Gesso, Gianni Di Iorio, Bruno Fraraccio, Alessandro Pascale, Anna Pollace e Antonio Tomassone, a testimonianza di una scelta orientata verso esperienza e stabilità.
Il voto provinciale, pur essendo di secondo livello, si conferma dunque un indicatore significativo dello stato di salute delle coalizioni. In questo senso, il risultato premia chiaramente il centrodestra, che attendeva questo appuntamento proprio per testare la propria solidità interna e il consenso tra sindaci e consiglieri comunali.
Non mancano tuttavia elementi di riflessione nel campo progressista. A Palazzo San Giorgio, infatti, i candidati del centrosinistra erano due ed entrambi riconducibili alla coalizione della sindaca Marialuisa Forte: Liberio Lopriore e Antonio Madonna. Il primo, eletto con Alleanza Verdi e Sinistra, lo scorso ottobre è entrato nel gruppo civico “Campobasso bene comune” come capogruppo insieme all’ex civico Vincenzo De Iasio. Madonna, inizialmente eletto tra le fila di Popolari per l’Italia, è passato subito dopo l’insediamento alla coalizione di centrosinistra per poi fondare insieme a Giovanni Varra – ex Fratelli d’Italia, oggi presidente del Consiglio comunale – il gruppo “Campobasso viva”, ‘risposta’ locale al partito di Renzi.
Proprio Madonna emerge come figura di peso nel voto, risultando il candidato più votato nella fascia E (comuni tra 30mila e 100mila abitanti), decisiva per l’attribuzione dei voti ponderati. Nei centri maggiori, Campobasso e Termoli, ottiene 11 voti validi (6.633 ponderati), contro l’unico voto raccolto da Lopriore (603 ponderati). Un dato che evidenzia come anche all’interno della stessa coalizione progressista si siano registrate preferenze divergenti.
L’analisi del voto restituisce inoltre una fotografia dei rapporti di forza tra partiti e aree politiche. Nel centrodestra in fascia E emergono figure legate a diversi riferimenti: Del Gesso, vicino a Salvatore Micone, ha ottenuto 3 voti validi (1.809 ponderati), Manes espressione del presidente regionale Francesco Roberti 7 (4.221), Di Iorio, vicino a Quintino Pallante, 6 (3.618), Colitti, che si colloca nell’orbita di Noi Moderati, 2 (1.206), mentre i consiglieri di Campomarino Colitti e Pollace hanno ottenuto entrambi 2 voti validi e quindi 1.206 ponderati.
Sempre nella fascia E, Pascale dei Popolari ha ottenuto ben 9 voti validi (5.427 ponderati).
Insomma, con una maggioranza ampia e una squadra in parte già rodata, il centrodestra si prepara ora a governare l’ente provinciale fino al 2028. L’obiettivo sarà garantire continuità all’azione amministrativa e affrontare le principali sfide del territorio, forte di un risultato che, al di là dei numeri, certifica un equilibrio politico al momento favorevole.























