Si preannuncia un’estate calda alla Seac di Campobasso. Con un comunicato la Faisa-Cisal (una sigla autonoma degli autoferrontravieri) preannuncia lo stato di agitazione del personale dopo la procedura di conciliazione sindacale attivata con l’azienda presso la prefettura di Campobasso giovedì scorso per scongiurare uno sciopero figlio della disdetta unilaterale da parte della stessa azienda dell’orario di lavoro contrattuale risalente al 30 giugno 1981.
“A fronte di un’apertura dei sindacati alla trattativa – scrivono dalla Faisa – la ditta ha affermato che,
qualunque trattativa s’instaurasse in futuro, la modifica dell’orario di lavoro (da 36 a 39 ore settimanali) e il diniego di qualsiasi forma di compenso risultavano elementi acquisiti ed imprescindibili. L’unica materia di discussione poteva essere solo un eventuale premio di risultato”.

Dal sindacato, però, si sottolinea che la modifica dei turni – senza il rispetto dell’iter contrattuale – presenta elementi di irregolarità e l’atto imposto dall’azienda sembra irragionevole anche nella considerazione di ‘ipotetiche crisi future’.

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