La papamobile arriva alle 7,55 e subito scatta il primo applauso: la lunga attesa è finita. Alle 8,30 papa Francesco mette piede sul piazzale dell’Università: giunge con quindici minuti di anticipo rispetto alla tabella di marcia e coglie di sorpresa perfino monsignor Bregantini che affretta il passo. Poi l’abbraccio caloroso. Ad accogliere il Santo Padre ci sono il governatore Paolo Di Laura Frattura,  il collega abruzzese  D’Alfonso, il presidente della Provincia De Matteis, il sindaco della città Battista, il questore Pozzo e il prefetto Di Menna.  Due bimbi, Enzo e Luisa, indossano costumi di fine Ottocento, confezionati da Addolorata Di Cristofano, e consegnano un fascio di dodici rose bianche – come i dodici apostoli e come il numero della Chiesa – a Francesco. Lui sorride, saluta con la mano. Bacia i primi bambini che le guardie del corpo sollevano. La papamobile percorre poi lentamente il viale che arriva fino all’ingresso dell’Aula Magna.  È la prima tappa del viaggio di Francesco in Molise. La macchina organizzativa suggeriva di arrivare almeno con un’ora di anticipo rispetto all’atterraggio previsto per le 8,45. Un consiglio raccolto. Alle 7,30 l’area dell’Università era già piena di gente.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.