I carabinieri di Campobasso l’hanno arrestata ieri e ora si trova nella sezione femminile del carcere di Benevento dove deve scontare un residuo di pena di 3 anni e 7 mesi per omicidio colposo. A tornare in cella è Viktorya Yefimova, la mamma della piccola Ginevra De Marco, morta il 31 dicembre del 2007 dopo aver ingerito del metadone. L’ordine di esecuzione è partito dalla Procura di Campobasso ed è arrivato qualche giorno dopo quello che ha riportato dietro le sbarre anche il marito, Antonio De Marco. Quest’ultimo però oltre al residuo di pena per omicidio colposo ha sulle spalle anche alcuni precedenti per droga e una condanna per un incidente stradale, in tutto deve scontare 4 anni e 5 mesi di reclusione e pagare 23mila euro di multa. “Non abbiamo avuto ancora modo di incontrare la nostra cliente – spiega Mara Siravo che difende la donna insieme all’avvocato Luigi De Rosa che l’ha seguita in Cassazione – ma al più presto la incontreremo e faremo istanza al Tribunale di Sorveglianza di Napoli per chiedere una misura alternativa al carcere: l’affidamento in prova o i domiciliari. Vaglieremo la situazione perché credo che ci siano tutte le possibilità per una misura meno afflittiva: lei ha già scontato più o meno otto mesi tra carcere e domiciliari. E poi la mia cliente ha una posizione diversa da quella del marito e tra l’altro non è, e non è mai stata una tossicodipendente, ha fatto uso di stupefacenti solo dopo la morte della figlioletta. Viktorya è una persona corretta”.

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