Era ancora un giovane universitario, Vittorio Mezzogiorno, quando insieme all’amico Italo Cardarelli visitò per la prima volta Civitanova del Sannio. Prima di innamorarsene alla follia per quella sua capacità di rallentare lo scorrere del tempo, di estendere gli attimi che plasmano la vita rendendoli più felici, più belli e spensierati. Veniva in sella ad una vecchia moto – ricordano gli amici – prima che diventasse famoso. Se ne andava in giro per il territorio e in montagna. Era l’amico di tutti.
Ieri, in quei luoghi familiari dove ha lasciato tanti affetti, è tornato per riposare per sempre, insieme a sua moglie Cecilia Sacchi, presso il cimitero comunale. Gli stessi luoghi in cui, di tanto in tanto, torna anche la figlia Giovanna Mezzogiorno, per donare a sua volta ai figli l’opportunità di vivere la spensieratezza e l’amenità di quest’angolo di paradiso, in Molise.
«Ci ho tenuto a portare qui i miei genitori perché era un loro desiderio – ha dichiarato la nota attrice dopo la cerimonia di inumazione delle ceneri di Vittorio Mezzogiorno e Cecilia Sacchi, che hanno fatto la storia del cinema e del teatro italiano -. Qui hanno passato davvero dei momenti felicissimi della loro vita, abbiamo soltanto bei ricordi a Civitanova. È un posto che fa parte della nostra storia, è sempre stato così e lo sarà sempre. Mi fa piacere vedere adesso i miei figli piccoli che vivono quello che ho vissuto anche io quando ero bambina, cioè quelle libertà, quella spensieratezza che i bambini di città non hanno. Non fanno altro che dire “Non vediamo l’ora di tornare a Civitanova”».
Un ricordo nitido, indelebile, quello di Giovanna Mezzogiorno dei suoi genitori, anche lei molto legata al piccolo centro molisano. Ieri mattina nella chiesa del Carmine sono state accolte le spoglie dell’attore di origini napoletane e sua moglie. Vittorio Mezzogiorno, morto nel 1994, fu protagonista dello sceneggiato Tv “La piovra” e di tanti altri film e spettacoli teatrali di successo. Amava molto il paese molisano di cui si innamorò da ragazzo: così lo ricordano alcune persone del posto che lo portano nel cuore da quando diciassettenne arrivò per la prima volta a Civitanova. Qui comprò anche casa, per trascorrere momenti di leggerezza tra una pellicola e l’altra, o prima di andare in scena per qualche spettacolo teatrale.
Un grande onore, per la comunità, accogliere le spoglie del noto attore e di sua moglie, come ha sottolineato la sindaca Roberta Ciampitiello: «Questo è un giorno molto importante per Civitanova perché a quasi trent’anni dalla scomparsa di Vittorio Mezzogiorno, il nostro paese può riabbracciare e salutare non soltanto il grande artista ma la persona che aveva scelto di trascorrere qui dei momenti di relax e di intimità con la propria famiglia. Adesso quindi sarà possibile salutarlo in ogni occasione perché resterà nel nostro cimitero e questo ci onora perché tutt’oggi Vittorio Mezzogiorno rimane uno degli esponenti più importanti dell’arte cinematografica e teatrale italiana».
Un momento di grande commozione, dunque, quello di ieri mattina a Civitanova del Sannio, che ha accolto le spoglie di Vittorio Mezzogiorno e Cecilia Sacchi, dedicando un abbraccio speciale alla figlia Giovanna e ai suoi cari.

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