Si è svolta nell’aula “Aldo Moro” del Tribunale di Isernia, alla presenza delle principali autorità civili e militari del territorio, la cerimonia di insediamento del nuovo procuratore capo, Carla Canaia.
La magistrata subentra a Carlo Fucci, oggi alla guida della Procura di Cassino, dopo un anno di reggenza affidata a Marco Gaeta. Un passaggio di consegne che segna l’avvio di una nuova fase per l’ufficio giudiziario pentro.
«Sarà una fase in cui dovrò conoscere il territorio – ha dichiarato Canaia –. Ringrazio il collega con cui ho avuto modo di interloquire, c’è stato una sorta di ideale passaggio di consegne». La nuova procuratrice ha poi tracciato le prime linee dell’azione che intende portare avanti, indicando tra le priorità la lotta agli stupefacenti e la tutela ambientale, senza trascurare i reati contro l’economia, «in un tessuto imprenditoriale vivo che deve essere difeso nella sua parte sana» – ha dichiarato.
Particolare attenzione sarà riservata anche ai reati legati alla violenza di genere, tema sul quale Canaia ha ribadito la necessità di mantenere alta la vigilanza. «Avrò modo di approfondire la conoscenza del territorio per delinearne le priorità» – ha aggiunto, sottolineando la propria esperienza in materia di criminalità organizzata maturata in Calabria. Un bagaglio che sarà utile anche in un’area come quella della provincia di Isernia, un’area «di cerniera, di confine», dove il rischio di infiltrazioni resta concreto e spesso difficile da intercettare. «L’infiltrazione è subdola – ha evidenziato – e proprio per questo sarà uno dei settori su cui intendo spendermi con particolare impegno».
Alla cerimonia ha preso parte anche Carlo Fucci, che ha guidato la Procura di Isernia distinguendosi per importanti operazioni in materia di droga, reati ambientali e truffe, in particolare ai danni degli anziani. Nel suo intervento, il magistrato ha tracciato un bilancio dell’esperienza maturata in città, mettendo in guardia da facili letture del contesto locale.
«Isernia non è un’isola felice – ha affermato –. Le indagini svolte hanno evidenziato criticità rilevanti sul piano giudiziario: dai reati in materia di stupefacenti a quelli contro la pubblica amministrazione, fino a casi significativi di riciclaggio, truffe ai danni dello Stato e aggressioni all’ambiente». Una realtà, secondo Fucci, che richiede un’azione costante e coordinata anche da parte delle altre istituzioni.
«Sono convinto che le capacità e la determinazione della procuratrice Canaia saranno indispensabili per affrontare queste criticità – ha concluso – e per rafforzare la fiducia dei cittadini nella giustizia».

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