Miranda e Isernia si sono fermate, unite in un silenzio carico di dolore, per dare l’ultimo saluto a Gino Notte, 27 anni, terza giovane vittima del tragico incidente stradale avvenuto alla vigilia della Pasqua a Fornelli. Per la giornata di ieri è stato proclamato il lutto cittadino sia nel capoluogo che nel paese di origine del giovane: così la città si è trasformata in un luogo sospeso, tra serrande abbassate, bandiere a mezz’asta e un diffuso senso di raccoglimento.
Sin dalle ore precedenti le esequie, la piazza antistante la chiesa di Santa Maria Assunta si è riempita di cittadini. Una presenza composta e silenziosa: amici, familiari, coetanei e semplici conoscenti hanno voluto testimoniare la propria vicinanza alla famiglia, condividendo un dolore che ha colpito l’intera comunità.
Tra i presenti, numerosi giovani che hanno ricordato Gino come un ragazzo solare, benvoluto e parte integrante della vita cittadina. Il clima, scandito dal suono delle campane e dalle parole della celebrazione, ha restituito la dimensione profonda di una perdita che va oltre la sfera privata.
Il sindaco Piero Castrataro, nel proclamare il lutto cittadino, ha parlato di una “ferita aperta” per Isernia, sottolineando come la scomparsa di Gino, insieme a quella di Roberto Stan e Danilo Angelone, abbia lasciato un vuoto difficile da colmare. Un dolore condiviso, che in questi giorni ha trovato espressione in una partecipazione collettiva composta ma intensa.
Al termine della funzione, un lungo applauso e il volo di decine di palloncini bianchi ha accompagnato l’uscita del feretro, ultimo gesto di saluto e vicinanza. Resta ora una città raccolta nel ricordo, consapevole che quella tragedia ha segnato in modo profondo e indelebile la sua comunità.

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