«Storia di un fallimento preannunciato ma che ci lascia ancora una possibilità!». È il commento del sindaco di Torella del Sannio Gianni Meffe alla notizia della revoca dei fondi per il terzo lotto della “Fresilia”, strada di fondamentale importanza per molti comuni del medio Sannio. La possibilità per salvare il finanziamento, questa la sua proposta, la nomina da parte del Governo di un commissario che lavori su un progetto realizzabile con la somma disponibile. «Nel 2013 – scrive Meffe – riuscii a far riportare i 15milioni di euro che Iorio aveva tolto alla Fresilia sul terzo lotto della Fondovalle, con sbocco sulla SS Trignina a Civitanova del Sannio (località Pescolla). Poi venne l’asse Pd “Frosolone-Agnone” che puntava con sbocco sempre sulla SS Trignina ma a Bagnoli del Trigno (località Sprondasino) e si rinunciò ai 15milioni e ad una realizzazione non ottimale ma certa, che avrebbe collegato già da qualche anno le due fondovalli, permettendo anche di migliorare quel progetto approvato che effettivamente aveva in alcuni punti una pendenza da ridurre. Furono anche fortunati perché nel 2016 Renzi mise 40 milioni di euro per il terzo lotto, che la Regione Molise affido alla Provincia di Isernia come ente attuatore, ma purtroppo in questi anni la disattenzione è la poca concretezza (pec inviate solo a cavallo del 2021/2022) ha portato a questa situazione, nonostante la proroga di sei mesi (fino al 30 giugno 2023) per assumere le obbligazioni giuridicamente vincolanti concessa dal governo Draghi. Una storia burocratica fatta di poca attenzione nei confronti dei vincoli presenti e di totale assenza di tempestività, nonostante una delega specifica alla Fresilia alla Provincia di Isernia. Tra l’altro il progetto che piaceva all’asse Pd “Frosolone-Agnone” ma che oggi ha consensi anche a destra per la sua realizzazione altro che 40milioni di euro…per essere completato richiederebbe una cifra almeno doppia e quindi ci troveremmo di fronte all’ennesima opera iniziata ma non finita di cui le nostre aree interne non hanno bisogno. Il grande errore che ha commesso la Regione Molise è stato quello di affidare alla Provincia di Isernia il ruolo di soggetto attuatore, infatti la questione è diventata prettamente politica e limitata ai governi provinciali. Abbiamo bisogno di strade subito, magari non saranno i percorsi migliori ma lo spopolamento non aspetta e bisogna agire subito. Siamo passati dall’avere un collegamento non ottimale finito nel 2016/17 all’averne uno, forse, nel 2028? Siamo ancora in tempo per un ultimo tentativo, serve un intervento ad hoc del governo per nominare un commissario che faccia gli interessi dell’area e ci permetta di utilizzare i 40milioni per un progetto fattibile e che si possa concludere con tale cifra!»

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