Secondo il consigliere comunale di minoranza Paolo Di Zanna, il progetto di raccolta differenziata dei rifiuti nel centro storico approvato dal Comune sarà un disastro. Il consigliere contesta sia la scelta di ricorrere alle isole ecologiche, diversamente dal resto della città dove si procederà con il porta a porta, sia la posizione in cui le stesse sono state collocate.
«Un disastro la raccolta rifiuti porta a porta – afferma infatti Di Zanna – nonostante si sia speso oltre 24mila euro per la campagna di comunicazione e sensibilizzazione. Continua la debacle dell’amministrazione di Trivento, dopo i continui insuccessi, dalla viabilità rurale e alla zona industriale, oggi l’immondizia sembra sotterrare gli attuali amministratori. La differenziata stenta a partire, per un motivo abbastanza banale, non ancora è stata realizzatala strada di accesso all’eco-centro, data in affidamento qualche settimana fa e questo dovrebbe far riflettere i cittadini di Trivento di come il sindaco, il vicesindaco e l’assessore hanno a cuore i loro cittadini; addirittura nell’approvare in giunta il disciplinare tecnico hanno specificato che la raccolta porta a porta non veniva eseguita in tutto il centro storico per difficoltà logistiche e dalla scalinata di San Nicola in su; ora io mi chiedo se spendere 1.600.000 euro senza dare un servizio non omogeneo sia giusto e se sia giusto che gli abitanti del centro storico paghino egual tariffa rispetto a chi godrà della raccolta porta a porta. Immaginiamo per un attimo la situazione: la signora “x” che abita in via Brindesi, nel mese di dicembre con 30 centimetri di neve a terra, la sera alle ore 19 con temperatura che oscilla tra +3 e -3 come farà ad uscire di casa con il suo bel sacchetto di immondizia differenziata, compiendo tutto il tragitto fino alla zona Piano dove hanno disposto i conferitori di immondizia, depositare il sacchetto nell’apposito contenitore e tornare indietro, tra neve freddo e gradini? Se poi la signora, sfortunatamente, ha dimenticato la tessera nominale, dovrà fare il percorso ben due volte per depositare correttamente l’immondizia, altrimenti dovrà riportarsela indietro e aspettare il giorno del nuovo turno di raccolta.
Infelice è la scelta del posizionamento delle cassette informatizzate perché la prima è posta su una strada stretta che espone i cittadini al pericolo reale di essere travolti dalle macchine, mentre la seconda è posta vicino ad un cantiere di lavoro dove c’è anche una gru che soleva carichi pesanti. Ovviamente questi amministratori non conoscono il territorio che amministrano, in quanto avrebbero dovuto sapere che il centro storico è abitato da persone anziane e con problemi di deambulazione, soprattutto, avrebbero dovuto sapere che le vie di accesso al centro storico ci sono e che progettando tutto nei minimi particolari si sarebbe potuto risolvere il problema.
Per questi amministratori il centro storico esiste solo per dare incarichi progettuali e per le scorpacciate estive, mentre in inverno i residenti possono cadere in letargo per attendere il risveglio della primavera. Purtroppo il copia e incolla è una prassi abbastanza consolidata per questa amministrazione, in quanto il disciplinare tecnico adottato non è idoneo per una realtà territoriale come quella di Trivento, ma è idoneo per altre realtà. Quindi la prossima volta che verranno a chiedervi il voto – conclude Di Zanna – ricordate cosa hanno fatto loro per voi!».

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.