Gli uomini delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Isernia, nel corso di mirati controlli per il contrasto ai traffici illeciti, hanno sottoposto a sequestro 7,430 chili di marijuana.
Nei giorni scorsi, i militari del Gruppo di Isernia hanno intercettato un soggetto, già gravato da specifici precedenti di polizia, in transito sulla SS 85 in direzione Venafro il quale, già nelle prime fasi del controllo, mostrava segni di agitazione e non era in grado di giustificare la propria presenza sul territorio.
I militari hanno quindi esaminato approfonditamente la vettura, a quanto pare presa a noleggio, nella quale sono stati rinvenuti 14 involucri in cellophane sottovuoto, contenenti la sostanza vegetale essiccata che, se messa in commercio, avrebbe fruttato al mercato illegale tra i 75.000 ed i 100.000 euro.
Il responsabile è stato dunque pertanto tratto in arresto in flagranza di reato per la violazione dell’art. 73 D.P.R. 309/1990, con l’aggravante di cui all’art. 80 comma 2 del medesimo T.U.L.S. (quantità ingenti di sostanze stupefacenti) e associato presso la casa circondariale di Isernia, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
Gli esami chimico-tossicologici effettuati sull’illecita sostanza hanno determinato un principio attivo di Thc (Tetraidrocannabinolo) pari al 22%, da cui si possono ricavare oltre 56.000 dosi medie singole.
Le indagini delle Fiamme Gialle sono ora focalizzate a ricostruire la catena distributiva, logistica, organizzativa e strutturale della filiera che ha consentito la presenza nel mercato illecito di tale ingente quantitativo di sostanza stupefacente.
Il dispositivo, attuato lungo le direttrici ad alta densità di transito veicolare, dimostra come la rete viaria della provincia pentra non sia scevra dalla perpetrazione di traffici illeciti.
L’attività svolta dalla Guardia di Finanza, in stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, rappresenta, ancora una volta, un chiaro esempio dell’impegno profuso per contrastare la diffusione di sostanze stupefacenti.
Il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.























