Sono state confermate dalla Corte di Cassazione le condanne a 5 anni di reclusione per i progettisti e i costruttori della sopraelevazione che causò il crollo della scuola Jovine durante il terremoto del 31 ottobre 2002 a San Giuliano di Puglia. Schiacciati dalle macerie, morirono 27 bambini e la loro maestra.
In particolare, la Terza sezione penale della Suprema Corte ha respinto il ricorso del progettista Giuseppe La Serra, del direttore dell’ufficio tecnico del Comune Mario Marinaro, degli imprenditori edili Giovanni Martino e Carmine Abiuso.
I giudici hanno, invece, annullato la pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Nel primo processo in Cassazione la Corte aveva confermato le condanne ma aveva rinviato la causa a Salerno per la rideterminazione delle pene, che il 16 novembre 2010 erano state ridotte nei confronti di La Serra e Marinaro.
 

  

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