L’incursione del “Falco” nel cuore della guerra per trasferire i profughi
Questa volta l’incursione non strappa un sorriso, è un nodo in gola. Con il telefonino in mano, il falco Mario Ferri (metà molisano di Monteroduni, metà abruzzese ma di certo cittadino del mondo) filma la fuga dall’Ucraina, l’attesa di un riparo lontano dalla guerra, le poche cose raccolte di fretta in una valigia, la disperazione e la gioia di più[Leggi di più…]




























