Isernia. Sergej, a undici anni ‘scappa’ dalla guerra e trova una nuova casa
Sergej assaggia il suo cappuccino caldo, lo beve a piccoli sorsi, stringe forte la tazza bianca che gli riscalda le manine. Un lampo di normalità per quel bimbo diventato grande troppo in fretta. Un momento straordinario di serenità, di pace. Non si sentono sirene, allarmi, spari, urla. Finalmente Sergej non deve correre in cantina per proteggersi da quello che accade[Leggi di più…]



























