Con un decreto monocratico del presidente Gaviano, il Tar Molise ha sospeso la nota del commissario della sanità che reindirizza il tetto di spesa del Gemelli stabilendo che la quota non ancora utilizzata del budget per le prestazioni ambulatoriali va dirottata per garantire fino a fine anno la radioterapia per i pazienti regionali.
Dopo una prima valutazione, esclusivamente cautelare, il presidente del tribunale amministrativo rileva che l’atto «nel disporre la sospensione dell’erogazione di tutte le altre prestazioni di specialistica ambulatoriale già prenotate, e programmate per data successiva al 18 settembre 2022, determina comunque oggettivamente un impatto pregiudizievole sulle attività della società ricorrente e i diritti dell’utenza (tanto da investire,
secondo i dati forniti in ricorso, oltre settemila prestazioni prenotate)».
Sussistono dunque i requisiti per concedere lo stop chiesto dalla Spa presieduta da Stefano Petracca, con il ricorso curato dall’avvocato Salvatore Di Pardo, «per la parte in cui l’atto commissariale, per il fatto di disporre una sospensione generalizzata e indiscriminata di tutte le “altre prestazioni di specialistica ambulatoriale” da erogarsi presso l’ospedale Gemelli a partire dal 19 settembre 2022, paralizza, con ciò, anche le prestazioni dirette a pazienti regionali che siano strumentali al trattamento di patologie oncologiche o cardiologiche già accertate
e non risultino fruibili con tempistiche appropriate presso altre strutture della Regione».
In sintesi, per fare un esempio, la Tac collegata alla radioterapia non può essere bloccata. L’udienza collegiale, sempre cautelare, è fissata al 5 ottobre. Si riapre così la partita iniziata con l’annuncio shock del centro il 2 settembre scorso: stiamo esaurendo il budget, senza una deroga dal 1 ottobre fermeremo la radioterapia per i molisani. Poi il pressing sui Ministeri che però non hanno concesso lo sforamento del tetto di spesa ma accolto il piano B di Toma. Sull’ipotesi concretizzata poi con la nota impugnata al Tar il Gemelli aveva da subito espresso perplessità.
La giustizia amministrativa si è espressa proprio nelle ore in cui la radioterapia festeggiava 20 anni di attività, con un importante convegno scientifico che ieri ha portato a Campobasso professionisti che nel campo rappresentano l’autorità. Il presidente Petracca, pur facendo trapelare soddisfazione per questo primo accoglimento, non ha voluto commentare il decreto del Tar.
Il commissario Toma invece ha precisato che il suo provvedimento non è sospeso in linea generale ma solo per la parte che mira a stoppare prestazioni ambulatoriali legate a patologie oncologiche o cardiologiche conclamate. Stamattina alle 10, in conferenza stampa, fornirà maggiori dettagli.

r.i.

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