«Normali litigi, anzi meno dei normali litigi. Questa è la ragione per la quale Gianni, Alice e gli altri prossimi congiunti non si spiegano cosa possa essere accaduto».
Così l’avvocato Vittorino Facciolla, legale della famiglia Di Vita, ha commentato all’Ansa le indiscrezioni relative a possibili tensioni familiari emerse durante le indagini. «Se c’erano state delle vicende familiari evidenti, che comportavano dei dissidi forti – ha aggiunto – sarebbero emerse in un attimo, questo non è accaduto ed è una ragione che desta, se vogliamo, anche maggiore preoccupazione perché non capire quale può essere stato l’innesco di tutto questo non ti rende tranquillo».
Il legale si è soffermato anche sul mancato sequestro del telefono di Gianni Di Vita: «Se ne avessero bisogno è lì a disposizione – ha aggiunto -. Tra le altre cose non è stato alterato nell’utilizzo e questo sarebbe anche facilmente dimostrabile attraverso la Polizia Scientifica. La messa a disposizione anche del telefonino di Gianni, laddove la Procura lo ritenesse, è connaturata alla condotta di collaborazione che sino ad oggi, come parti offese, abbiamo sempre avuto».
Facciolla ha inoltre commentato la decisione di Gianni e Alice di lasciare il paese per trasferirsi temporaneamente a Campobasso. «Una decisione con ragioni che erano quasi obbligate – ha evidenziato il legale – perché Alice il prossimo mese deve svolgere gli esami di maturità e loro stavano vivendo in un contesto comunale che era diventato particolarmente difficile per l’interesse mediatico che la vicenda desta. Quindi avevano grandi difficoltà a svolgere una vita serena per l’assedio dei media, media che certamente svolgono il loro lavoro, ma che grandi margini di serenità non lasciano a chi è protagonista di queste vicende. Si sono visti obbligati a trovare un’altra situazione abitativa, seppure temporanea, quantomeno fino a quando Alice non avrà terminato l’esame di maturità classica».
Nei giorni scorsi, inoltre, lo stesso avvocato ha escluso qualsiasi movente economico dietro il duplice omicidio. «Nessuna polizza vita, nessuna eredità», ha dichiarato ai cronisti, smentendo ipotesi legate a interessi patrimoniali nella morte di Sara e Antonella.
Intanto proseguono senza sosta le audizioni in Questura. Anche nel weekend appena trascorso gli investigatori della Squadra Mobile hanno ascoltato diverse persone, tra parenti e amici della famiglia.
Lunedì scorso la Polizia Scientifica di Campobasso, unitamente ai colleghi di Napoli, ha effettuato un sopralluogo nell’abitazione per acquisire dispositivi elettronici appartenenti alle vittime. Alle operazioni ha preso parte anche il consulente tecnico della famiglia, il dottor Giovanni Alfonso. In totale sono stati sequestrati nove dispositivi tra quelli presenti nell’appartamento della famiglia Di Vita, al secondo piano, e nell’abitazione della madre di Gianni, al primo piano dell’immobile.
Tra gli sviluppi investigativi più significativi, la visita a Pietracatella del dirigente della Squadra Mobile Marco Graziano e della procuratrice Elvira Antonelli nella struttura per anziani che ospita la madre di Gianni Di Vita. L’anziana, infatti, è stata da poco dimessa da un centro riabilitativo. Dopo le dimissioni, non potendo rientrare nella propria abitazione ancora sotto sequestro, è stata trasferita in una struttura del paese. La presenza della procuratrice confermerebbe il peso investigativo delle dichiarazioni rese dalla donna.
Circa 100 le persone ascoltate fino ad oggi dalla Mobile. Nel corso delle audizioni sarebbe inoltre emerso un dettaglio relativo a una torta portata in casa da una zia prima della vigilia di Natale e consumata dalla famiglia durante le festività.
Intanto, secondo quanto trapela da fonti investigative, anche Laura Di Vita, già ascoltata quattro volte (se non cinque) dagli investigatori, dovrebbe essere nuovamente convocata in Questura nei prossimi giorni.
Occorrerà invece ancora qualche giorno prima che venga programmato un nuovo sopralluogo nell’abitazione, mentre gli investigatori attendono i dati contenuti nei telefoni sequestrati.























