Si chiude dopo anni una lunga vicenda giudiziaria tra il Consorzio Industriale Isernia-Venafro e il Ministero delle Infrastrutture.
Con la sentenza n. 202/2026, pubblicata l’8 maggio 2026, la Corte di Appello di Campobasso, riconoscendo pienamente le ragioni del Consorzio Industriale di Isernia-Venafro, patrocinato dall’avv. Roberto Cicerone, ha rigettato integralmente l’appello proposto dal Ministero delle Infrastrutture e dal Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche, confermando la sentenza di primo grado.
Viva soddisfazione per questo importante risultato è stata espressa dal direttore del Consorzio, Mauro Belviso. «La decisione conclude un lungo e complesso contenzioso, riconoscendo il diritto del Consorzio a percepire l’ultima rata del finanziamento per la realizzazione del raccordo ferroviario a servizio dell’agglomerato industriale di Pozzilli. È un risultato pieno è rotondo del quale siamo soddisfattissimi, la Corte ha accolto tutte le ragioni da noi sempre e convintamente sostenute».
Questo quanto illustrato dall’avvocato Roberto Cicerone, che ci tiene a condividere il successo professionale con l’avvocato Claudia Santilli che ha anch’ella patrocinato il Consorzio nella prima fase del contenzioso: «La vicenda trae origine dalla richiesta del Consorzio di ottenere la condanna del Ministero e del Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche al pagamento di euro 505.819,22, corrispondente all’ultima rata del finanziamento concesso per la realizzazione del suddetto raccordo ferroviario, in forza della convenzione n. 556/1987 e del successivo atto di trasferimento n. 1349 del 31 ottobre 1989. L’iter processuale è stato particolarmente articolato e ha attraversato diverse fasi giurisdizionali».
La sentenza rappresenta un significativo successo per il Consorzio, ponendo fine ad una lunga vicenda giudiziaria, affermando in modo definitivo il consistente diritto di credito dell’ente nei confronti delle amministrazioni statali (la prima richiesta di pagamento è del 2008).

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