Il commissariamento della sanità «non determina alcuna lesione strutturale del diritto alla salute dei cittadini molisani». È la dichiarazione, riportata dal Pd Molise, del sottosegretario Claudio Durigon resa durante la risposta all’interpellanza urgente presentata ieri mattina in Aula dalla deputata dem Ilenia Malavasi per chiedere la sospensione del Programma operativo 2026-2028 tenuto anche conto dell’emergenza, tuttora in corso, che ha colpito il Molise.
Malavasi ha proposto di rivedere la scelta del commissariamento, che – ha sottolineato – dopo 17 anni si è dimostrato fallimentare per il diritto alla salute dei molisani, che continuano a fare i conti con un pesante disavanzo sanitario, l’aumento delle aliquote regionali e lo smantellamento della sanità pubblica, in termini di tagli a reparti e servizi essenziali.
Ha poi evidenziato che scelte come la chiusura dell’Emodinamica di Termoli e del Punto nascita di Isernia, come la riconversione del Caracciolo di Agnone sono pericolose e anti economiche per cittadini, operatori, territorio: si indebolisce la continuità assistenziale sul territorio e si ingolfa il Cardarelli di Campobasso.
La risposta di Durigon, denuncia il Pd Molise, «è stata sconcertante: il Piano operativo 2026-2028 risulterebbe l’unico strumento possibile per porre rimedio alle difficoltà della nostra regione in materia di sanità nonostante il governo confermi le evidenti criticità, segnalate anche dai Tavoli ministeriali, nella gestione dei rapporti con gli erogatori privati. Il governo Meloni, dunque, evidentemente non sollecitato in direzione diversa dal governo Roberti (che ha tuttavia annunciato ricorso contro il Programma operativo, ndr), supporta e condivide le scelte della struttura commissariale per il Molise e conferma la volontà di mantenere, ormai rimasto solo per la nostra regione, lo stato di commissariamento sulla sanità, che, a detta di Durigon, “non determina alcuna lesione strutturale del diritto alla salute dei cittadini molisani”, ritenendo inattuabile, inoltre, la richiesta di mettere in campo iniziative atte a sospendere questo Programma operativo nonostante l’emergenza tuttora in corso».
La deputata Malavasi si è dichiarata non soddisfatta della risposta. E i democratici del Molise ribadiscono l’appello a Palazzo Chigi: fermare il piano operativo perché «il Molise merita di più» e definire scelte condivise in materia di sanità, «abbandonando una mera logica dei tagli e dei numeri rispetto alla quale questa “filiera” istituzionale di centrodestra si è totalmente piegata».























