Via libera dall’Aula del Senato, ieri mattina, al Decreto Fiscale sul quale il governo aveva posto la fiducia. Il provvedimento passa ora alla Camera. Dovrà essere convertito in legge entro il 26 maggio. L’esame nell’Aula di Montecitorio inizierà martedì 19.
Il testo contiene una disposizione che allunga di un anno il piano di rientro del disavanzo della sanità molisana certificato al 31 dicembre 2023 (31,5 milioni a carico della Regione da spalmare quindi in quattro annualità e non più tre) e cambia parzialmente le regole per l’assegnazione della prima tranche del contributo statale di 90 milioni complessivi.
In sintesi: anche prima che da Roma arrivi il via libera al Programma operativo 2026-2028, saranno erogati alla Regione 18 milioni di euro e, una volta approvato il piano da parte dei Ministeri, gli altri 27 (fino a 45 milioni). Il resto dell’aiuto stanziato dal governo Meloni con la Finanziaria 2025, man mano che saranno raggiunti gli altri adempimenti, come previsto dalle norme già vigenti.
È il risultato della trattativa andata avanti in queste settimane e finalizzata nelle giornate di martedì (con colloqui telefonici) e mercoledì con un incontro decisivo a Roma fra il governatore Francesco Roberti e il senatore Claudio Lotito (che ha curato a Palazzo Madama la stesura della proposta di modifica in base all’avanzamento della trattativa col Mef) e la Ragioniera generale dello Stato Daria Perrotta. Il sì di Perrotta, naturalmente, è stato decisivo. Il dossier, ha fatto sapere Roberti, è stato curato anche insieme alla deputata Elisabetta Lancellotta.
Cosa dice l’emendamento? Questo il testo: 1. All’articolo 1, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 383, il secondo periodo è sostituito dai seguenti: «A seguito dell’adozione del Programma operativo da parte della struttura commissariale le risorse di cui al comma 381 sono assegnate ed erogate, in anticipazione, nella misura del 20 per cento. A seguito della positiva valutazione del Programma Operativo da parte dei Tavoli tecnici e dei Ministeri affiancanti, oltre che del recepimento delle eventuali relative prescrizioni vincolanti di cui al primo periodo, le risorse di cui al comma 381 sono assegnate ed erogate nella misura del 50 per cento, comprensivo del 20 per cento già erogato ai sensi del secondo periodo, entro il termine di sessanta giorni dalla definitiva approvazione del Programma operativo da parte dei suddetti Tavoli tecnici e Ministeri affiancanti». b) al comma 383-bis, le parole: «31 dicembre 2027» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2028». L’emendamento accolto è a prima firma di Lotito ed è stato sottoscritto anche dal senatore Costanzo Della Porta.
L’ultimo passaggio formale per l’entrata in vigore della nuova norma proprio alla Camera la prossima settimana.
«L’incontro con la dottoressa Perrotta – il commento del governatore Roberti – è stato proficuo, perché il Mef ha compreso l’importanza di un imminente provvedimento legislativo in aiuto della Regione Molise. Stiamo portando avanti un percorso di rilancio del sistema sanitario regionale e questo provvedimento dimostra come la filiera istituzionale sia fondamentale per la nostra regione, così come il lavoro della delegazione parlamentare molisana. Si tratta di una misura che ci permette di proseguire il nostro lavoro in maniera più serena, pur consapevoli che il lavoro è ancora lungo, perché non è semplice recuperare il tempo perso e gli errori del passato. Ma, come abbiamo dimostrato oggi, la Regione Molise è presente nell’agenda del premier Meloni e dei singoli ministri».
ritai

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