Buona la prima per Donato Toma. Sorridente sul balcone del Municipio, accolto da applausi quando l’arcivescovo Giancarlo Bregantini augura buon lavoro al suo governo.
Cosa si aspetta dai diavoli, il governatore lo dice scherzando durante la diretta di Teleregione: «Dai diavoli? Sono io un diavolo, un diavolo in libera uscita….». Poi, più seriamente: «Mi aspetto che facciano il loro mestiere. Noi faremo il nostro, quello degli angeli».
I Misteri sono cresciuti. Il marchio degli eventi culturali dell’Unesco segna una prima gratificazione per gli sforzi di quanti in questi anni hanno lavorato al salto di qualità. Toma si ferma alla postazione di Teleregione – con lui ci sono alcuni collaboratori dello staff tra cui il consigliere economico del presidente Maurizio Tiberio – in piazza Municipio e partecipa al dibattito prima di raggiungere le altre autorità al secondo piano di Palazzo San Giorgio.
Insieme a lui, la deputata di Leu Giuseppina Occhionero e l’assessore comunale Salvatore Colagiovanni. Tre rappresentanti istituzionali, tre schieramenti. «Se abbiamo idee che possono far crescere il Molise e possiamo convergere su una politica delle idee e dei programmi eccoci qua», dice però Toma. E la parlamentare gli fa eco: «Siamo tutti pronti a lavorare insieme per il nostro Molise».
Nel merito, per la valorizzazione degli ingegni del Di Zinno, il governatore pensa a un’azione più generale che riguardi il turismo. «Ho lanciato gli stati generali del turismo, l’assessore Cotugno sta preparando l’ordine del giorno, prestissimo ci incontreremo con il territorio e gli operatori, poi butteremo giù un programma che metta in rete tutte le nostre manifestazioni». Sinergia, conviene Occhionero, è quello che serve: «In sinergia col presidente farò quello che mi è possibile in Parlamento per portare le nostre ricchezze a Roma e in Italia». Continuare su questa strada, è l’invito di Toma al Comune e a Colagiovanni che pure è d’accordo: «Senza alcun dubbio, il Molise viene prima di tutto».
A dicembre, l’appuntamento è per il 2 dicembre, l’uscita eccezionale degli ingegni. Un primo suggerimento del presidente della Regione è «capire come l’evento può essere collegato con le altre occasioni di cultura che abbiamo in quel mese. Penso a un catalogo degli eventi, cosicché il turista che viene a vedere i Misteri a dicembre sa che potrà andare dopo qualche giorno ad Agnone a vedere la ‘Ndocciata e poi il presepe vivente altrove». Fare rete, dunque, ripete Toma. «Mi impegno a mettere in rete le tradizioni, velocizzare tutte le procedure burocratiche e ad accertarci poi che le manifestazioni diano il feedback giusto».
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