I motivi del loro malcontento li hanno spiegati ad Antonio Battista. Punto per punto. Per gli esponenti del cosiddetto ‘Intergruppo’ – Michele Ambrosio, Sabino Iafigliola, Elio Madonna e Pasquale Colarusso – nel primo anno di amministrazione si poteva fare molto di più. L’auspicato cambio di passo, dal loro punto di vista, non c’è stato.

Loro, i dissidenti, il giorno prima avevano fatto sintesi e messo nero su bianco le richieste da presentare al primo cittadino. Azzeramento delle deleghe e degli incarichi ai consiglieri, allargamento della giunta a costo zero, assessori solo a tempo pieno: queste le soluzioni indicate dai consiglieri comunali a Battista. Che ieri pomeriggio ha deciso di incontrarli per provare a sciogliere i troppi nodi che si stanno intricando sempre di più. “Siamo pronti a ragionare con tutti”, le parole del sindaco al termine della riunione. “Posso capire le esigenze di un’ulteriore condivisione, ma diventa complicato accogliere le richieste sull’azzeramento della giunta. Voglio prima capire su quali basi e per arrivare dove. Questo comunque – ha chiosato il primo cittadino – è stato un primo incontro e ce ne saranno altri”.

I tentativi di mediazione, però, non sono andati a buon fine. I ‘dissidenti’ hanno intenzione di andare avanti per la propria strada. “E’ stata fumata nera. Si va verso l’appoggio esterno”, ha sottolineato uno dei consiglieri dopo la riunione. A Palazzo San Giorgio si avvicina la burrasca.

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