In Molise quasi un cittadino su due è favorevole alla donazione degli organi, ma il traguardo del 50% resta ancora da consolidare. Un dato che incoraggia, ma che evidenzia anche la necessità di intensificare le attività di informazione e sensibilizzazione sul territorio.
Il tema è stato al centro del convegno regionale “Donazioni e trapianti, il Molise tra realtà e prospettive”, ospitato nella Sala della Costituzione di via Roma, trasformata per l’occasione in un punto di incontro tra istituzioni, operatori sanitari e associazioni. All’evento ha partecipato anche la presidente nazionale Aido, Flavia Petrin, collegata da remoto. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto per fare il punto sulla situazione attuale e definire obiettivi a breve e medio termine.
Negli ultimi anni si registra una ripresa delle attività di prelievo, come spiega la presidente regionale Aido Molise, Graziella Vizzarri: «I prelievi sono ripartiti da un paio d’anni e sono in aumento. Tuttavia, resta ancora significativa l’opposizione: in Molise la percentuale di consenso alla donazione si ferma al 48%. È quindi fondamentale rafforzare la sensibilizzazione».
Vizzarri sottolinea inoltre l’importanza del confronto avviato con gli attori della rete trapiantologica regionale: «Questo incontro rappresenta il primo momento di dialogo tra Aido e le realtà coinvolte, come Asrem e Neuromed. L’obiettivo è ricostruire e potenziare la rete dei prelievi nella nostra regione».
Tra le iniziative più rilevanti spicca la campagna informativa rivolta agli studenti delle scuole superiori, in particolare nella provincia di Campobasso. A illustrarla è il presidente provinciale Aido, Michelangelo Petrollino: «Stiamo portando avanti un progetto nelle scuole, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio. Dopo tre anni, dal 2023 al 2026, abbiamo ripreso questo percorso rivolto alle classi quinte degli istituti superiori. La risposta dei ragazzi è positiva: mostrano una buona apertura verso la donazione degli organi, un segnale incoraggiante per il futuro».
Nonostante i progressi, il Molise resta dunque chiamato a rafforzare il proprio impegno, puntando soprattutto sulle nuove generazioni e su una rete sanitaria sempre più efficiente e coordinata.

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